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Vicenza, respinta mozione M5S contro gli Ogm

Nella seduta del 17 marzo il Consiglio comunale di Vicenza ha respinto a maggioranza la mozione presentata dal Movimento 5 stelle di Vicenza. Nella mozione, approvata, in molti comuni d’Italia e della provincia di Vicenza, si chiedeva un impegno alla giunta, quello di dichiarare il territorio comunale libero da Ogm. Sarebbe stata un’ottima occasione per affiancare al titolo città Unesco quello di città Antistrangenica. La giunta di Vicenza si occupa principalmente di Tav/Tac, di Borgo Berga, e in genere, di politiche del territorio che si distinguono per l’elevata cementificazione dei pochi spazi verdi ancora esistenti, in totale disprezzo della città del Palladio.

Non si è tenuto conto che anche una città come Vicenza poteva affrontare i temi fondamentali per il futuro del pianeta riguardanti l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente. In Italia sono presenti realtà agricole che hanno realizzato una sintesi tra biodiversità, eccellenza, tecnologie agronomiche di precisione e aspetti salutistici senza l’uso degli Ogm. La mozione impegnava il consiglio comunale a promuovere e sensibilizzare gli operatori per un’agricoltura a fini alimentari sana e in contrasto con le speculazioni finanziarie, incentivando nel territorio vicentino l’agricoltura sostenibile, le buone pratiche agronomiche e le innovazioni tecnologiche, per aumentare la produttività e ridurre gli sprechi nella filiera alimentare.

Nell’ambito della promozione ed educazione del valore del cibo e di stili alimentari bilanciati, si impegnava l’amministrazione comunale a far sapere ai cittadini che l’uso degli Ogm mette a serio rischio le produzioni locali, a cominciare da Doc e Dop, per effetto del così detto inquinamento tra le specie. La nuova direttiva europea sugli organismi geneticamente modificati, la numero 412 del 2015, è stata pubblicata venerdì scorso sulla Gazzetta ufficiale europea, e modifica quella del 2001, prevedendo la possibilità per gli stati membri dell’Unione di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sui loro territori.

Al momento in Italia è in vigore un divieto temporaneo, voluto da associazioni di produttori, consumatori e ambientalisti, che “vieta la coltivazione dell’unico Ogm autorizzato per la coltivazione in Europa, il mais Mon810″. La principale associazione degli agricoltori, la Coldiretti, sottolinea come tocchi al Parlamento italiano mettere a punto una normativa nazionale che possa dare continuità alla lungimirante scelta fatta dall’Italia di vietare gli Ogm. La conclusione è amara: la giunta comunale di Vicenza, in perfetta continuità con il passato, non si occupa del futuro dei nostri figli e della qualità della vita dei futuri cittadini di Vicenza.

Daniele Ferrarin – Portavoce consigliere comunale M5S Vicenza

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