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Vicenza, per l’emergenza casa gli affitti sociali

In dodici anni un aumento del 130% è un dato che fa riflettere. E’ la percentuale con cui è cresciuto il numero degli sfratti a Vicenza. Secondo i dati forniti dall’osservatorio casa di Vicenza, dal 2000 al 2012 gli sfratti rilevati sono passati da 124 a 291. Quelli per morosità, che nel 2000 erano il 28%, sono diventati il 93% nel 2012. Per questo motivo si è reso necessario un intervento ad hoc, quello degli affitti sociali: nel 2014 il Comune ha già aiutato con questo specifico strumento 25 famiglie.

Lo strumento è indirizzato a chi fatica a pagare l’affitto a causa della crisi economica e vuole evitare lo sfratto. E’ riservato a chi, per disoccupazione involontaria o sottooccupazione, non sia più in grado di sostenere l’affitto a prezzo di mercato. Può essere richiesto per massimo due mensilità, prima che venga avviata la procedura di intimazione di sfratto. In base al protocollo d’intesa siglato con Prefettura di Vicenza e Caritas diocesana è stata indetta una selezione pubblica per assegnare dieci contributi del valore massimo di 250 euro mensili per sei mesi, rinnovabili per altri sei.

Secondo l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, l’iniziativa, come quella avviata la scorsa settimana sulla morosità incolpevole, si colloca tra gli interventi promossi già da alcuni anni dal Comune, anche con fondi propri, per far fronte ad emergenze abitative legate alla crisi economica. Il contributo massimo di 250 euro mensili sarà infatti coperto per il 60% dal Comune e per il restante 40% dalla Caritas. La parte di canone eventualmente eccedente rimane a carico dell’inquilino, il quale in ogni caso dovrà coprire le spese condominiali e quelle delle utenze.

L’affitto sociale – fanno sapere dalla Caritas vicentina – non va però visto come una forma di assistenza, ma di convenienza per entrambe la parti. Conviene infatti anche al proprietario, per diversi motivi: ad esempio non deve pagare le tasse per un’entrata che non ha più e non deve sostenere i costi legali delle procedure di sfratto, lunghe e di esito incerto.

Informazioni e moduli per la domanda sono reperibili nei centri servizi sociali del Comune di Vicenza. La concessione del contributo avverrà in base ad una graduatoria che sarà formulata dal Comune in relazione ad alcune priorità stabilite dal protocollo: nucleo familiare con maggior numero di figli minori conviventi, presenza nel nucleo familiare di una persona con disagio psico-fisico certificato, data di presentazione della domanda. Le domande con i relativi allegati vanno presentate fino al 13 aprile alla sede di servizi sociali e abitativi in contra’ Busato 19.

Ad oggi, oltre al Comune di Vicenza, aderiscono all’accordo sull’affitto sociale una ventina di Comuni vicentini: Schio, Arcugnano, Bassano, Lonigo, Montecchio Maggiore, Santorso, Valli del Pasubio, Valdagno, Quinto, Bolzano Vicentino, Marostica, Nove, Pianezze, Creazzo, Pojana Maggiore, Sossano, Orgiano e Asigliano.

Alessandro Scandale

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