Le proposte dei sindacati su tasse, evasione e sanità

Il mondo dei sindacati confederali di Vicenza siede compatto dalla stessa parte del tavolo e chiama a raccolta, perché prendano posto davanti a loro, i Comuni di tutta la Provincia berica. I segretari di Cigl, Cisl e Uil di Vicenza hanno infatti rinnovato oggi la Piattaforma per la concertazione sociale, un documento con cui dichiarano di unire le loro forze per stimolare e aiutare gli enti pubblici ad agire soprattutto su certi temi: la riorganizzazione della pubblica amministrazione, la tutela dei redditi e quella dei servizi sociosanitari. La traduzione spetta ai segretari di Vicenza di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente, Marina Bergamin, Gianfranco Refosco e Grazia Chisin, e ai tre segretari della categoria dei pensionati, Vittorino Deganello (Cisl), Igino Canale (Cgil) e Roberto Merlo (Uil).

Gianfranco Refosco
Gianfranco Refosco

E suona così: servono un impegno maggiore nella lotta all’evasione, una tassazione più equa e progressiva, per cui chi ha di più paga di più, e prestazioni sanitarie allineate al nuovo Piano regionale sanitario. Il tutto applicato nella Provincia in maniera il più possibile uniforme e non a macchia di leopardo.

La Piattaforma che unisce Cgil, Cisl e Uil vede la luce nel 2009 e viene ratificata oggi, dopo che il lavoro unitario dei tre sindacati si è arricchito, nel 2013, di un Documento di indirizzo e proposte in materia sanitaria e sociale e, nel 2014, di un Documento sull’evasione fiscale.

Marina Bergamin
Marina Bergamin

Se quindi la spinta alla Piattaforma, come spiega Gianfranco Refosco, è data dalla “volontà di tutelare le persone non solo sul posto di lavoro ma anche nel contesto sociale in cui vivono”, la prospettiva, delineata da Grazia Chisin, è quella di fare proposte concrete. “Dopo l’inziale diffidenza – continua Refosco –, adesso sono i Comuni a chiederci consigli, per esempio su come applicare l’Irpef o l’Isee”.

I fronti più caldi, quindi, rispetto ai quali sono rivolte le proposte dei sindacati riguardano, le tasse, la sanità e l’evasione fiscale. L’addizionale Irpef, sostengono, può essere applicata in modo progressivo, introducendo soglie d’esenzione e aliquote differenziate in base al reddito; così come riduzioni ed esenzioni possono rendere meno pesante le tasse comunali (Imu, Tasi e Tari) se bilanciate in base all’indicatore Isee.

Grazia Chisin
Grazia Chisin

I sindaci sono chiamati, poi, a far sentire la loro voce, in particolare nella Conferenza dei sindaci, nei confronti delle Ulss vicentine, dove i sindacati riscontrano diversi problemi. “Molti medici di base – spiega Merlo – resistono alle Aggregazioni funzionali territoriali, per mantenere le loro attuali posizioni, penalizzando però i servizi ai cittadini”. “C’è un grave ritardo – continua Marina Bergamin – nell’applicazione del Piano socio sanitario regionale, per colpa soprattutto della Regione”.

Dopo i 30 Comuni con i quali Cgil, Cisl e Uil hanno aperto delle forme di contrattazione, ci si aspetta ora di aprire nuovi tavoli di confronto, anche sul fronte dell’evasione fiscale. Sui 121 della Provincia sono 44 i Comuni che hanno aderito al Patto anti-evasione, e i risultati, sia in termini di adesioni che di riscossione, possono migliorare. Risulta, infatti, che nel 2013 il capoluogo abbia riscosso per l’evasione fiscale 15 mila euro, mentre Bassano e Valdagno si sono fermati a 100 e a 60 euro.

Martina Lucchin

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