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Vicenza, la pittura di Piero Guccione a Palazzo Chiericati

Chiusa la mostra di Antonio Lopez Garcia, la città di Vicenza ne propone adesso un’altra, nello stesso Palazzo Chiericati che ha ospitato i quadri del grande pittore spagnolo. Ad esporre, a partire da domani, sarà stavolta Piero Guccione, considerato uno dei maggiori pittori italiani contemporanei. Siciliano di Scicli, Giuccione è stato presente ben nove volte alla Biennale di Venezia, l’ultima nel 2011. E’ nato nel 193 e quest’anno compie dunque ottant’anni ai quali rende omaggio la Pinacoteca Civica di Vicenza ospitando sedici sue opere scelte, quasi tutte di grande formato, realizzate negli anni che vanno  dal 1990 al 2014. La mostra è a cura di Marco Goldin.

Piero Guccione
Piero Guccione

“Storie della luna e del mare”, questo il titolo della personale, illustra la “progressiva dissoluzione spiega una nota di presentazione – dell’immagine della costa, del mare e del cielo entro i confini di una sorta di evanescenza del visibile. Azzurri infiniti, che sono trama bellissima della pittura, che Guccione ha fatto diventare sempre di più un allontanarsi dalle cose percepite. Eppure, per una specie di miracolo, tutto discende sempre dalla visione della spiaggia di Sampieri, percorsa camminando ogni mattina da lunghi decenni”.

Per l’occasione viene anche pubblicata da Linea d’ombra una grande monografia, ricca di immagini, che raccoglie i saggi e gli scritti che Goldin ha dedicato a Piero Guccione dal 1989 fino allo scorso mese di febbraio, con un testo inedito nel quale tra l’altro scrive: “Mi è salita alle labbra la parola evanescenza, e la voglio pronunciare adesso, qui, sul finire di questo scritto, sul finire di questo libro. Evanescenza, la graduale perdita di consistenza visiva di qualcosa, che in Guccione è il mare. E’ il cielo. Perché evanescenza, nella sua etimologia latina, contiene il vanus, il senso del vuoto che ho più volte evocato davanti ai quadri ultimi. Evanescenza che è quanto si allontana da noi quando pensiamo alla riconoscibilità del vedere nel suo rapporto con la realtà. Un allontanarsi anche sonoro, perché la pittura entra compiutamente nella regione del silenzio, dell’immersione fonda, nel cosmo infinito”.

La mostra, promossa dal Comune di Vicenza e da Linea d’ombra che la organizza, chiuderà, assieme a quella in Basilica “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, il 2 giugno, e avrà ingresso libero, con orario tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’inaugurazione ufficiale è prevista per domani, venerdì 13 marzo, alle 18, a Palazzo Chiericati.

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