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Palazzo Leoni Montanari
Palazzo Leoni Montanari

Vicenza, la Grande Guerra in mostra a Palazzo Montanari

Nel ricco calendario degli eventi organizzati per il centenario della Grande Guerra non poteva mancare un appuntamento di rilievo in una sede prestigiosa per la cultura cittadina come quella delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari. Così, dal 2 aprile (inaugurazione alle 18.30) e fino al 23 agosto Vicenza ospiterà, assieme alle sedi delle Gallerie di Milano e Napoli e in concomitanza con l’Expo 2015, la mostra La Grande Guerra, curata da Fernando Mazzocca con Francesco Leone e Anna Villari e con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.

Un dettaglio della locandina
Un dettaglio della locandina

A Vicenza la mostra ha ottenuto il patrocinio del Comune e si concentra sull’aspetto dei luoghi e dell’arte feriti dal conflitto. A parlare attraverso le opere sono gli artisti soldati, testimoni della guerra perché la combatterono, spediti al fronte come reporter con l’incarico di documentare gli eventi. Le circa centotrenta opere in esposizione testimoniano la realtà del fronte italiano, gli aspetti quotidiani della vita dei soldati in trincea e la devastazione di un paesaggio umano e naturale divenuto tra i teatri più cruenti del conflitto.

Essendo vicentina, l’esposizione non poteva trascurare le opere di un vicentino Doc, quell’Achille Beltrame che era considerato il più noto illustratore dei giornali dell’epoca – basti ricordare le sue copertine di forte impatto visivo per La Domenica del Corriere, che raggiungevano milioni di lettori italiani – e che fu anche autore, oltre che di disegni, anche di tele artistiche.  In esposizione ci saranno anche i quadri di Innocente Cantinotti che rappresentano i luoghi a noi vicini e resi celebri dalla guerra: Monte Grappa, Vittorio Veneto, il Carso, il Piave. Assieme ad Aldo Carpi e Michele Cascella, Cantinotti rende protagonisti i semplici soldati senza nome che furono vittime ed eroi di una tragedia assurda che non risparmiò neppure la Gipsoteca di Possagno e i preziosi gessi di Antonio Canova, gravemete danneggiati.

Un'opera di Achille Beltrame
Un’opera di Achille Beltrame

A Milano, alle Gallerie di Piazza Scala, l’esposizione si focalizza su arte e artisti al fronte e rappresenta la Grande Guerra non come puro evento bellico ma riflesso delle tensioni che ne anticipano l’esplosione già nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, con un percorso espositivo che comprende oltre duecento opere e articolato in tre grandi sezioni. A Napoli, alle Gallerie di Palazzo Stigliano, la mostra si concentra invece su Società, propaganda e consenso raccontando la nascita della comunicazione di massa in occasione del conflitto. Qui protagonisti sono il clima frenetico, la propaganda a favore della guerra per creare consenso e sensibilizzare un intero popolo.

Nelle tre sedi la mostra sarà corredata da attività culturali e didattiche destinate a ragazzi e famiglie, ma anche alle scuole. Fino al 30 luglio, ad esempio, l’evento sarà affiancato da una rassegna cinematografica con oltre sessanta titoli sul tema del conflitto mondiale, opere rare e di qualità, documentari e fiction, dal muto ai film più recenti, in grado di fornire uno sguardo di insieme ricco di informazioni e riflessioni sul conflitto, e di tenerne viva la memoria, soprattutto per i più giovani.

Alessandro Scandale

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