Vicenza, giro di vite sui furbetti del parcheggio

“Non abbiamo mai usato le multe per fare cassa, ma ora basta con i furbetti della sosta. E’ una questione di giustizia e di equità”.  E’ lapidario e risoluto, con queste parole, il sindaco di Vicenza Achille Variati, spiegando i motivi della scelta fatta questa mattina dalla giunta comunale di fare ordine sulla sosta a pagamento in città. D’ora in poi vi saranno più controlli, soprattutto nelle aree più centrali e, per chi sgarra, una penale salata, oltre alla sanzione per divieto di sosta quando dovuta.

Dalla fine del 2009 la gestione dei parcheggi auto in città è affidata al concessionario Aim, in regime di global service. Ad Aim spetta quindi il compito di controllare, attraverso gli ausiliari, il corretto utilizzo delle strisce blu a pagamento, multando ed applicando la penale che il gestore può richiedere a chi non rispetta le modalità di utilizzo degli stalli. Accanto agli ausiliari di Aim opera la polizia locale. Quest’ultima può dare la multa prevista dal codice della strada, che però esclude dalla sanzione le zone a pagamento dove non c’è limite d’orario, ma non può chiedere la penale, che finora viene peraltro calcolata sulla differenza tra l’ora di scadenza dell’importo pagato e l’ora di rilevazione dell’irregolarità.

Dal novembre dello scorso anno, inoltre, in seguito a una concertazione con Confcommercio, il sistema di pagamento nei 4650 stalli blu di Vicenza (area ospedaliera esclusa) è stato semplificato, creando tre zone concentriche dove si paga 1 euro rispettivamente per mezz’ora, un’ora e un’ora e mezza di sosta, mano a mano che ci si allontana dal centro storico. Sono state introdotte anche aree a rapida rotazione, dove non si può parcheggiare per più di 30 e 60 minuti. “Questa nuova logica funziona. – ha ribadito il sindaco – . Quello che però non va è il sistema dei controlli che fino ad oggi hanno evidentemente concesso ai furbetti di rischiare troppo poco non rispettando le regole”.

Di qui le nuove disposizioni, che saranno deliberate subito dopo Pasqua. Chi sarà trovato a sostare a Vicenza negli stalli blu senza biglietto sarà multato con i 41 euro previsti dal codice della strada (che diventano 28,70 euro se si paga entro 5 giorni) e con una penale fissa di 25 euro nella zona più centrale (zona A), di 20 euro in quella intermedia (zona B) e di 15 euro in quella periferica (zona C). In caso di biglietto scaduto in uno stallo dove è prevista una limitazione oraria, o in stallo dove la limitazione non c’è, la multa scende rispettivamente a 25 euro (17,50 euro se si paga entro 5 giorni) o viene del tutto azzerata, ma la penale resterà sempre uguale.

L’aumento della penale consentirà ad Aim di potenziare, entro il prossimo mese, il numero degli ausiliari: “Agli otto accertatori attualmente in servizio – ha annunciato l’amministratore unico di Aim Mobilità, Pio Saverio Porelli – ne affiancheremo altri otto, tutti adeguatamente formati ed abilitati ad elevare anche le sanzioni”. Quanto alla polizia locale, continuerà a sua volta a svolgere i controlli di sua competenza. In più, non potendo per legge applicare la penale, segnalerà gli automobilisti multati direttamente Aim, perché l’azienda recuperi il dovuto.In sostanza, il raddoppio degli ausiliari e le nuove indicazioni agli agenti della polizia locale si tradurranno in almeno due controlli quotidiani nelle vie più centrali e un controllo al giorno in quelle periferiche, secondo un meccanismo di rotazione che prevederà passaggi ad orari sempre diversi.

La penale non scatterà se l’irregolarità sarà rilevata nei primi 15 minuti dalla scadenza del biglietto, con esclusione degli stalli dove vige la durata massima della sosta di 30 e 60 minuti e con esclusione di biglietti di validità inferiore ai 60 minuti. “Non vogliamo certo avere un atteggiamento vessatorio – ha detto a questo proposito il sindaco – verso chi paga il ticket, ma sfora di qualche minuto il limite di tempo pagato: un atteggiamento ben diverso da quello di chi ignora le regole, parcheggiando nei posti a pagamento per molte ore senza pagare nulla o quasi”. Nel frattempo proseguirà l’operazione di sostituzione generale dei vecchi cartelli con insegne più chiare dove risultano immediatamente verificabili le condizioni della sosta.

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