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Vicenza, più roseo il futuro dei servizi agli anziani

Importante passo avanti quest’oggi in direzione del miglioramento dei servizi di assistenza offerti agli anziani di Vicenza. In sede di conferenza dei servizi, a Venezia, il sindaco, Achille Variati, ha infatti sottoscritto un accordo di programma, con la Regione del Veneto e l’Ipab di Vicenza, relativo all’ “Intervento per la programmazione dei centri di servizio residenziali per anziani non autosufficienti e per la qualificazione dei servizi semi residenziali per anziani non autosufficienti”. Oltre al sindaco di Vicenza hanno firmato il documento l’architetto, direttore del Dipartimento del territorio della Regione, Vicenzo Fabris, delegato dal presidente Luca Zaia, e il commissario straordinario di Ipab Francesco Zantedeschi. Prossimi passaggi saranno l’approvazione da parte del del Consiglio comunale e il decreto del presidente della Regione.

Nel dettaglio, l’accordo prevede, per un costo di circa 12 milioni di euro, la realizzazione di una nuova struttura per non autosufficienti, a Laghetto, dove Ipab ottiene anche una valorizzazione patrimoniale attuabile con intervento edilizio diretto per il reperimento delle risorse finanziarie da destinare all’operazione, e il potenziamento del pensionato San Pietro per non autosufficienti, con possibilità di un ampliamento del 10 per cento del volume esistente per un costo di 6 milioni di euro, di cui 5 milioni e 300 mila euro relativi a un contributo regionale. Come previsto, i tre centri diurni, per l’Alzeheimer a Villa Rota Barbieri, per la riabilitazione funzionale al Trento e per il supporto assistenziale al Bachelet, vengono confermati e trasferiti dal Comune all’Ipab. Ipab potrà alienare immobili valorizzati a Laghetto, palazzo Serbelloni, Villa Rubini e un’area edificabile residenziale a San Pietro Intrigogna.

“Con questo accordo – è il commento del sindaco – che arriva dopo un iter lungo e tribolato, creiamo le condizioni per la realizzazione di un ciclo virtuoso nell’assistenza ai nostri anziani con problematiche croniche e invalidanti. Prima attraverso i servizi domiciliari, poi, in caso di aggravamento, nei centri residenziali, l’anziano sarà sempre assistito nell’ambito di un unico progetto, che fa capo a Ipab. Non solo, grazie a questo accordo, Ipab potrà rinnovare le proprie strutture, oggi troppo vecchie per risultare competitive, garantendo un futuro di qualità ed efficienza sia al servizio sia a chi vi lavora. Il perdurare della crisi, con la difficoltà di alienare proprietà che comunque costituiscono la ricchezza di Ipab, ha infatti convinto tutti a modificare l’accordo nella direzione di un sano realismo, lasciando per il momento sullo sfondo la possibilità di realizzare le altre due nuove strutture di Maddalene e Ca’ Balbi”.

“Vicenza – prosegue Variati – insieme ai servizi per i suoi anziani, che è l’obiettivo principale dell’operazione, guadagna per 30 anni, rinnovabili di altri 30, il grande polmone verde della colonia Bedin Aldighieri, caratterizzandosi sempre di più come città dei parchi, proprio nel giorno in cui pubblichiamo il bando per l’individuazione del progettista del Parco della pace. Si compie quindi il disegno previsto dal Pat di una città sempre più verde e a servizio e a misura di chi la vive”.

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