domenica , 16 Maggio 2021

Vicenza, doppia rimonta che salva il terzo posto

La settima vittoria consecutiva non arriva, l’ottavo risultato utile di fila (a un certo punto davvero insperato) sì, e la prova che il Vicenza può lottare fino in fondo per la serie A pure. Spinti dal tifo degli oltre 9.000 del Menti, i biancorossi non cadono neppure nella serata in cui tutto sembrava congiurare contro di loro. Un rigore fallito, l’espulsione di Manfredini, il doppio svantaggio non piegano i biancorossi, capaci di rimontare due volte e di conservare il terzo posto, adesso in coabitazione con il Frosinone, sempre a un punto dal Bologna che perde a sua volta la chance per allungare.

Il Lanciano è l’avversario tosto che bisognava attendersi e il Vicenza se ne rende conto fin dal principio, quando cerca di premere subito sull’acceleratore. Al 13’ Cocco resiste a una carica, subentra Cinelli che serve Giacomelli: la sua sciabolata a giro da posizione defilata scheggia la traversa. Gli abruzzesi replicano colpo su colpo, ma senza creare veri pericoli per la porta di Vigorito. Anche i padroni di casa, però, faticano a rendersi davvero minacciosi: al 22’ Cocco cattura un lancio di Laverone ma scarica debolmente tra le braccia del portiere. La difesa del Lanciano concede pochi varchi e la soluzione non può arrivare sempre su palla inattiva: alla mezzora Moretti calcia una punizione pressappoco dalla stessa, letale posizione di Bologna, ma il suo tiro questa volta si spegne sulla barriera.

L’occasionissima da fermo arriva però cinque minuti dopo. Di Gennaro in slalom penetra in area e cerca la porta, Aquilanti allarga il braccio: rigore netto. Cocco dal dischetto soffia però una conclusione debole e centrale: Aridità para a terra in due tempi. Il castigo arriva puntuale e implacabile due minuti dopo: sugli sviluppi di un corner di Mammarella, Amenta insacca in mischia complice la deviazione decisiva di Moretti. Una sonora mazzata: Giacomelli suona subito la carica, ma  gli ospiti sono bravi a congelare la reazione del Vicenza, che deve rinviare i progetti di rimonta al lato B del match.

L’alba della ripresa, infatti, segna subito la riscossa biancorossa. Di Gennaro chiama immediatamente Aridità a una difficile parata, ma Vigorito deve fare altrettanto su un colpo di testa su punizione di Mammarella. Al 7’ il portiere di casa deve uscire anche sui piedi di Thiam, che scappa a Brighenti e spinge la sua scorribanda fino sulla linea di fondo. Il primo angolo conquistato dal Vicenza in tutta la gara, sotto la curva esaurita e ribollente di passione, vale l’1-1: spiovente di Di Gennaro, Laverone mette al centro, velo di Cinelli e deviazione vincente sottomisura di Brighenti.

I rossoneri incassano il pari senza scomporsi e creano subito i presupposti per tornare avanti: all’11’ Piccolo ne ha l’opportunità ma apre troppo il sinistro. Moretti cerca di aggiustare la mira su punizione: è un missile quello che scaglia al 15’ verso Aridità, che si salva in qualche modo. Il Lanciano fatica a tenere gli avanti biancorossi, la difesa si carica di ammonizioni e il Vicenza si fa sotto: al 23’ un colpo di testa di Laverone, disturbato da Mammarella, sorvola di poco l’incrocio. La svolta al 28’, quando Paghera fugge in contropiede sulla destra e mette Vigorito nel mirino. Manfredini si immola per intercettare con il braccio: rigore e secondo giallo, che lascia i compagni in 10. Dagli undici metri Piccolo non sbaglia: Vigorito intuisce il suo sinistro, ma per un soffio non ci arriva. Il Vicenza subisce il contraccolpo ma il cuore biancorosso non smette di battere: al 35’ l’arbitro non se la sente di fischiare il terzo rigore della serata per una presunta spinta su Brighenti.

A nove minuti dalla fine Marino si gioca il tutto per tutto: Vita e Sbrissa rilevano Moretti e Cinelli a centrocampo per dare spinta all’assalto finale. Al 42’ proprio Sbrissa conquista una punizione dal limite che costa l’ammonizione-bis e la doccia anticipata anche a Mammarella. Il tempo di applaudire Garcia Tena che lascia spazio a Petagna, e il Menti esplode: la punizione di Di Gennaro si stampa sulla traversa, a rimbalzo arriva Cocco che esplode un diagonale imparabile. Il Lanciano protesta (Sbrissa era in fuorigioco davanti ad Aridità) e il finale è una bolgia. Il Vicenza finisce in attacco: il sorpasso resta solo nell’aria, ma questo 2-2, per il morale e l’autostima, vale quanto un successo.

VICENZA – LANCIANO 2– 2

VICENZA (4-3-3): Vigorito; Sampirisi, Brighenti, Manfredini, Garcia Tena (43′ st Petagna); Moretti (36′ st Sbrissa), Di Gennaro, Cinelli (36′ st Vita); Laverone, Cocco, Giacomelli. A disp.: Bremec, Alhassan, Spinazzola, Gentili, Camisa, Mancici. All. Marino

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità; Aquilanti, Troest, Amenta, Mammarella; Vastola, Bacinovic, Grossi; Piccolo, Gatto (33′ st Cerri), Thiam (45′ st Nunzella). A disp.: Petrachi, De Silvestro, conti, Paghera, Conti, Di Cecco, Agazzi, Pinato. All. D’aversa.

ARBITRO: Aureliano di Bologna

MARCATORI: pt 37′ Amenta (L), st 8′ Brighenti (V), 30′ Piccolo rig. (L), 43′ Cocco (V)

NOTE: serata mite, terreno in buone condizioni. Spettatori 9.247, incasso 69.588 euro.

Ammoniti: Grossi, Aquilanti e Amenta (L) per gioco scorretto.

Espulsi: Manfredini (V), Mammarella (L) per somma di ammonizioni.

Angoli: 6 – 5 per il Lanciano.

Recuperi: pt 0′, st 5′

Monica Zoppelletto

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