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Verso Pescara-Vicenza, Marino: “Non molliamo”

Un filone di sette risultati utili consecutivi: sei vittorie e un pareggio (portato a casa con una doppia rimonta) e il terzo posto in classifica che fa sognare la Serie A. Il Vicenza di Marino continua la sua serie positiva esprimendo un bel gioco scendendo in campo con determinazione e convinzione di essere una squadra capace e competitiva in grado di gestire i momenti di difficoltà. I biancorossi ora pensano solo al Pescara che vanta l’attacco più prolifico del campionato con 49 reti. Mister Marino allo stadio Adriatico (sabato con fischio di inizio alle 15) dovrà fare a meno dello squalificato Manfredini, al suo posto uno fra Gentili e Camisa, con quest’ultimo favorito. Non ci sono problemi di formazione quindi per il tecnico biancorosso che non ha ancora deciso l’undici da schierare sabato: “Tutti hanno recuperato, sono a disposizione e con la possibilità di giocare. Verificherò comunque dopo l’ultimo allenamento di domani quando imposteremo un allenamento più intenso di quello odierno sviluppatosi prevalentemente in chiave didattica”.

Contro il Lanciano, partita difficile, sono stati tutti bravi e Marino spende qualche parola sui singoli: “Laverone è stato tra i migliori sino alla fine anche dal punto di vista fisico perché da terzino ha spinto procurando nell’azione del calcio d’angolo l’assist del gol. Abbiamo chiuso la gara con lui terzino, Sampirisi e Brighenti centrali e Vita terzino sinistro. Mi fa piacere che a fine partita Manfredini abbia dichiarato di aver toccato la palla con il braccio. Ma è pure vero che l’ha presa anche con il corpo, il braccio non era staccato, non ha creato volume e non c’era volontarietà nel suo gesto. E’ parso un rigore generoso, tutti hanno detto questo e a me è parso inesistente. Anche sull’azione del gol di Cocco, che per il Lanciano sarebbe da annullare,  – prosegue l’allenatore – il regolamento dice che al momento del tiro il giocatore, in questo caso Sbrissa, non deve ostruire in modo chiaro la visuale al portiere. Per affermare questo servirebbe una telecamera dietro la porta. Se andiamo a rivedere l’azione del primo gol loro su calcio d’angolo si nota una bella mischia con un giocatore in fuorigioco al limite sulla traiettoria di Vigorito. Quello che voglio dire è che il Vicenza è sempre rimasto in campo e pur in inferiorità numerica ha cercato di riprendere la partita con pieno merito”.

La cosa che balza all’occhio di tutti è il carattere forte e determinato del Vicenza che riesce a gestire le partite anche nei momenti di difficoltà e questo ad un allenatore fa sempre piacere: “Il carattere dimostrato dalla squadra è una nota decisamente positiva. I ragazzi non mollano mai, hanno tirato fuori un qualcosa in più. Negli ultimi venti minuti c’è stata molta pressione da parte nostra pur in inferiorità numerica. Questo gruppo ha sempre dimostrato una reazione dopo aver subito un gol, a prescindere dal campo, in casa o fuori casa. Cerchiamo di avere sempre una nostra identità”. Martedì sera i cambi sono arrivati solo a ripresa inoltrata e Marino spiega così la sua scelta: “Ho fatto i cambi dopo il settantesimo forse perché in questo momento stiamo vincendo molto e si cerca di non cambiare le cose che vanno bene. Il fatto dell’espulsione ha condizionato la possibilità di poter fare qualche cambio in più. Nel secondo tempo stavamo giocando meglio e quindi non ho optato subito per i cambi”.

Mister Marino è pronto ad affrontare il Pescara, squadra che ha allenato fino al febbraio del 2014, e non riserba nessun rancore dopo il suo esonero: “Il rapporto con il Pescara è stato sempre ottimo, quando si incorre in un periodo negativo si fanno delle scelte ma questo non mi fa cambiare opinione su Pescara, la dirigenza e i tifosi pescaresi. Mi hanno accolto e trattato bene sino alla fine. L’esonero lo ritengo parte del mio lavoro, mi piace guardare avanti, Pescara è il passato. Conosco bene la squadra, stanno vivendo un buon momento e come tutte le partite di questo campionato non ce ne sono di più o meno facili. E’ una sfida importante – prosegue il tecnico – ci attende un avversario che possiede tanta qualità e quantità perché presenta alternative in ogni reparto”.

L’alta posizione in classifica non se l’aspettavano in molti ma il merito della striscia positiva non è solo di chi guida la squadra ma anche, e soprattutto, dei ragazzi e questo non fa che riempire d’orgoglio Marino: “Mi fa piacere che si consideri il Vicenza di qualità superiore, anche a centrocampo. Diciamo che se ora si parla così significa che i ragazzi hanno lavorato bene, che sono cresciuti facendo cambiare idea a molti quando magari in tempi non sospetti si parlava ad esempio della possibilità che Di Gennaro e Moretti si pestassero i piedi”.

Tutti a disposizione per la trasferta allo stadio Adriatico, le uniche assenze riguardano Manfredini (squalificato) e D’Elia, ma anche gli avversari devono fare i conti con qualche perdita: “Ci mancheranno Manfredini e D’Elia che è stato uno dei migliori terzini nell’ultimo scorcio di campionato, ne mancano due anche al Pescara. Entrambi abbiamo delle assenze nello stesso reparto, i problemi che hanno loro li possiamo avere anche noi ma credo nella bontà dell’organico che ho a disposizione e dal quale ho sempre avuto risposte positive”.

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