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Una delle fotografie in mostra a Venezia

In Regione una mostra vicentina sul centenario

In attesa della prestigiosa mostra sulla Grande Guerra a Palazzo Leoni Montanari, Vicenza è ancora protagonista di un’importante iniziativa socio culturale in Regione Veneto. In occasione del centenario della prima guerra mondiale, il consiglio regionale propone in questi giorni e fino al 30 aprile a palazzo Ferro Fini di Venezia la mostra fotografica Il fronte veneto della Grande Guerra, curata dai vicentini Mauro Passarin e Paolo Pozzato, esperti della materia e già curatori di numerose altre iniziative culturali e museali.

L’esposizione è composta da cento immagini provenienti dai Musei di Vicenza e di Sedico (Belluno) organizzate secondo un percorso iconografico che si snoda tra l’Altopiano di Asiago e il Pasubio, le Dolomiti e il Piave, il Montello e il Grappa. Gli scatti in bianco e nero conducono i visitatori dentro la vita quotidiana dei militari, rappresentando quei giorni senza mitizzarli. Un racconto intenso ed emozionante sulla vita dei soldati italiani sul fronte della montagna veneta.

“Anche la fotografia, come altre ricostruzioni storiche, tende a offrire una visione complessiva del momento a cui si riferisce e assume appieno il suo significato di documento storico soprattutto attraverso la mediazione del racconto – scrivono i curatori vicentini nel catalogo che accompagna la mostra – . Ma l’intensità, l’efficacia e la suggestione delle fotografie che abbiamo scelto di esporre superano di gran lunga qualsiasi potenzialità di altre fonti documentarie e ci concedono alcuni episodi della guerra imponendoci una visione che non ha bisogno di altre verifiche razionali”.

La mostra, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 (gruppi e scolaresche con prenotazione al numero 041-2701270), è introdotta da un video proiettato in una sala multimediale e accompagnata da un catalogo contenente interventi di storici ed esperti che favoriscono una completa comprensione dei fatti, dei luoghi e degli scenari storici nel teatro veneto delle battaglie, in cui si sono fronteggiati per tre anni eserciti che comprendevano militari provenienti da 27 diverse nazionalità.

Il Museo di Villa Guiccioli in questi giorni presenta anche una nuova iniziativa dedicata alle scolaresche in visita alla struttura, che possono usufruire del trasporto gratuito con autobus. Lo spunto arriva proprio dalle celebrazioni del centenario per migliorare l’accessibilità alla sede. Il servizio, in orario mattutino, consiste nel trasporto degli alunni accompagnati dagli insegnanti dalla scuola alla sede del Museo e ritorno. Potranno farne richiesta sia gli istituti scolastici di Vicenza, sia quelli dei comuni confinanti, prenotando la visita con attività didattica al Museo. Il servizio sarà eseguito da Aim Mobilità per un anno, con possibilità di prolungamento. Per informazioni e prenotazioni le scuole interessante dovranno contattare il Museo (tel. 0444 222820) per la prenotazione della visita e del laboratorio didattico e Aim mobilità (tel. 0444 394906) per la prenotazione del bus.

Passarin è accademico olimpico e conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza. Ha ideato e curato importanti mostre di argomento storico, è stato relatore a convegni internazionali ed è autore di diversi saggi e pubblicazioni di storia. Coordinatore scientifico del progetto di Tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale sugli altipiani vicentini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, collabora con le Soprintendenze del Veneto a progetti di museografia storica e di conservazione del patrimonio storico e architettonico della Grande Guerra.

Alessandro Scandale

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