mercoledì , 28 Aprile 2021
La sede del liceo Trissino di Valdagno

Valdagno, chiusa la palestra del Liceo Trissino

Ancora problemi nel mondo della scuola a causa dello stato in cui si trovano gli edifici a servizio dell’istruzione nel nostro territorio. Tocca ora a Valdagno fare i conti con il problema, dove è stata disposta la chiusura per la ex palestra Garbin, oggi in uso al liceo “Trissino“. Lo stop per i lavori di sistemazione sarà di almeno un mese. La struttura è risultata infatti totalmente inagibile. Inizialmente sembrava solo un piccolo cedimento dell’intonaco ma quando i tecnici provinciali, guidati dall’ingegnere Giuseppe Piccioli del Global Service, hanno raggiunto Valdagno è stato chiaro che si trattava di ben altro.

Lo rende noto Ennio Tosetto, consigliere provinciale delegato all’Edilizia Scolastica e ai Lavori Pubblici. “In breve il crollo – ha spiegato Tosetto – ha riguardato un paio di metri quadrati di intonaco e durante il sopralluogo abbiamo rilevato situazioni di sfondellamento diffuso e di distacco in atto. Abbiamo pertanto provveduto a un monitoraggio completo della struttura, operazione che ci ha convinto a chiuderla”.

Costruito negli anni ’50, l’edificio appartiene a quel segmento di patrimonio edilizio e scolastico tenuto costantemente sotto controllo. “Siamo consapevoli – ha aggiunto Tosetto – delle difficoltà. Per questo abbiamo messo a punto una modalità operativa più celere, proprio per non trascurare i dettagli, che, come in questo caso, diventano degli avvertimenti”.

Come dicevamo, ci vorrà adesso un mese per metter in sicurezza la struttura, ma è già una gran cosa che ci si sia resi conto in tempo del pericolo e si sia evitata una disgrazia. Da sottolineare infine l’appello di Tosetto, che chiama alla solidarietà le famiglie e il territorio. “Noi vogliamo lavorare sulla programmazione – ha detto – e non sull’emergenza. Ci sono tante situazioni che vanno approfondire, verifiche strutturali da compiere a tappeto. Purtroppo lo Stato ci ha tagliato i fondi e non possiamo che intervenire a macchia di leopardo. Ma parliamo dei nostri figli, del nostro futuro, e sugli ambienti scolastici, sulla loro sicurezza e funzionalità dovremmo essere uniti nel chiedere rispetto, attenzione ed investimenti ai nostri governanti”.

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