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Laura Lattuada in una scena dello spettacolo

Teatro, l’8 marzo all’Astra l’inferno delle donne

L’attore Flavio Oreglio direbbe che il momento è catartico. Noi, senza voler fare della facile ironia, diremmo che la domanda è esistenziale. L’inferno non esiste? Lungi da noi ironizzare su una questione così seria, anche perchè il tema trattato è dei più controversi. Ma resta il fatto che in molti si saranno posti la domanda, in qualche forma, nel corso della vita. Ed è quella che si porrà anche domenica 8 marzo alle 17 al teatro Astra di Vicenza, dove l’attrice Laura Lattuada porterà in scena il monologo L’inferno non esiste? ispirato a due storie scritte da Susanna Tamaro.

LocandinaE’ l’appuntamento di maggior rilievo di domenica 8 marzo, nel calendario di 18 eventi in programma a Vicenza fino all’8 aprile, in occasione della giornata internazionale della donna. Calendario che propone convegni, teatro, musica, incontri di preghiera, presentazioni di libri e mostre. Promosso dall’ufficio pari opportunità e della consulta comunale per le politiche di genere in collaborazione con la compagnia La Piccionaia, lo spettacolo racconta di donne che subiscono violenza in famiglia. Due storie diverse, che hanno però in comune il dolore, la paura di confessare la verità e la speranza che il racconto possa in qualche modo aiutare chi legge e chi ascolta.

Una delle due storie della Tamaro è Per voce sola e risale al 1990. Nel testo l’autrice descrive il dolore degli innocenti, “un dolore – scrive – che è sempre sulle prime pagine ma che sembra non toccare più i cuori di nessuno, come quello di una bambina adottata e vittima di una doppia violenza, quella fisica del padre e quella psichica della madre che, pur di credere a un’apparente felicità, si rifiuta di vedere quello che ha sotto gli occhi. Quante storie così leggiamo ormai sui giornali? Violenze, soprusi, persecuzioni, raptus improvvisi che in un attimo distruggono famiglie, vite, speranze. Viviamo in un mondo schizofrenico e pericoloso. La tecnologia ha raggiunto sviluppi difficilmente immaginabili, tuttavia questo sviluppo – che ha in sé molte cose positive – non è stato accompagnato dallo sviluppo parallelo del cuore dell’uomo. Caduto il sistema di valori tradizionali, non ne è ancora sorto un altro, tutto sembra vagare in un’aleatoria libertà, una libertà che cela in sé disperazione e solitudine. E da questa disperazione, da questa solitudine, da questa incomunicabilità dilaga tra le persone, improvvisa e irragionevole, la violenza”.

Nel racconto L’inferno non esiste? protagonisti sono ancora i rapporti disfunzionali che spesso si instaurano nelle famiglie quando il sospetto, la gelosia, l’incapacità di accettare il mondo dell’altro diventano pretesti per far esplodere violenze inaudite e spesso tragiche, capaci di distruggere in un attimo la vita di chi le subisce, ma anche di chi la compie. Ci si potrebbe chiedere, in fondo, perchè mettere in scena simili tragedie. Forse per raccontare l’odierno quotidiano, che pure è sotto gli occhi di tutti? O per rappresentare, attraverso l’arte del palcoscenico, una realtà cruda che si stempera con la parola e la recitazione, perdendo così, almeno in parte, la sua potenza distruttiva?

Una risposta potrebbe essere che l’uso della parola ha un suo senso. Che le parole che pronunciamo sono messaggi forti, che esercitano su di noi un potere “invisibile” ma concreto. Quando la parola diventa poetica, come accade su di un palcoscenico, ecco che essa acquista una valenza simbolica di grande efficacia, proprio perchè la poesia, come ogni altra forma di vera arte, possiede un potere sottile ma penetrante che sa esprimere, in un momento, quel senso di umanità che tutti ci accomuna.

Biglietto unico 5 euro. Prenotazioni e prevendite: teatro Astra, contra’ Barche, dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il giorno dello spettacolo apertura del botteghino del teatro alle 16. Sarà a disposizione gratuitamente il parcheggio del circolo tennis (accesso da contra’ della Piarda) dalle 16 e fino a 15 minuti dopo la fine dello spettacolo. Per informazioni: ufficio pari opportunità, tel. 0444 222162; teatro Astra, tel. 0444 323725.

Chi volesse concludere la giornata dell’8 marzo con un altro evento, potrà recarsi alle 20.30 nella chiesa di San Carlo al Villaggio del Sole dove è prevista con ingresso libero la Preghiera al femminile: olio e farina per vite riconciliate, con la testimonianza di suor Carol Cooke del Monastero di Deir Mar Musa in Siria, luogo di profonda spiritualità dove ha vissuto il religioso Paolo Dall’Oglio, molto legato a Vicenza e del quale non si hanno più notizie dall’estate del 2013 per un presunto rapimento da parte di estremisti islamici che però non è mai stato confermato. La serata a cura del centro documentazione e studi Presenza Donna di Vicenza.

Alessandro Scandale

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