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Vicenza, M5S: referendum sulla Tav con il voto regionale

Torna a chiedere un referendum sulla Tav il Movimento 5 stelle di Vicenza. Un consultazione popolare, tra i cittadini del capoluogo berico, da tenersi in concomitanze con le prossime elezioni regionali, nella quale ci si dovrebbe esprimere sul progetto per il nodo vicentino dell’Alta velocità ferroviaria. A chiederla è Liliana Zaltro, consigliere comunale del movimento, attraverso una mozione nella quale si ricorda che c’è stata, e si è conclusa in febbraio, una petizione on line in questo senso sottoscritta da parecchi cittadini, anche in forma cartacea.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

“Si tratta di un risultato – sottolinea nel documento la consigliera – che l’amministrazione non può certo ignorare, anche perché è rafforzato da numerose richieste che continuiamo a ricevere, da più parti, affinché sia portata avanti la richiesta per l’indizione del referendum”.

Liliana Zaltron non manca di ricordare che lo Statuto del Comune di Vicenza “riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di partecipazione alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione della democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità”  e di citare la Convenzione di Aarhus, ratificata in Italia nel 2001, il cui titolo è “Convenzione sull’accesso delle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali di governo locale, nazionale e transfrontaliero concernenti l’ambiente”.

Nella Convenzione si ribadisce la necessità di salvaguardare, tutelare e migliorare lo stato dell’ambiente, e  perché questo avvenga, raccomanda che i cittadini possano “avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale”, riconoscendo che “un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l’efficacia, contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto”.

La consigliera nel documento ricorda infine che anche le Linee programmatiche di mandato dell’attuale amministrazione comunale avevano come obiettivo quello di “rendere la città una comunità più unita e inclusiva, promuovendo il coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale grazie ad assemblee, confronti pubblici e l’utilizzo di innovativi strumenti di comunicazione e partecipazione, anche tramite l’attuazione del nuovo statuto che a sua volta prevede lo strumento referendario”.

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