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Stacchio day? Toniolo: politici al lavoro, non in piazza

“Ottima la notizia che viene da Roma sulle pene che saranno più dure per i ladri, addirittura raddoppierebbero. Pessimo invece che domani dei politici eletti in Parlamento vadano in piazza a manifestare: o sono in grado di lavorare per difendere i loro cittadini o è meglio che si dimettano e lascino il posto ad altri”. Sono queste le parole del consigliere regionale Costantino Toniolo , del Nuovo cCentro Destra, dopo aver appreso che il Governo vuole inasprire le pene per i reati predatori, in particolare per i furti, senza mancare però di aggiungere un commento alla manigfestazione che ci sarà domani a Vicenza, a Campo Marzo.

Riferendosi alla proposta dell’abolizione della condizionale per i reati predatori, misura che lui stesso ha appoggiato, Toniolo ha ha messo in evidenza come “gli appelli che si fanno servano”. Il consigliere ha anche ricordato di aver presenbtato, in Consiglio regionale, l’emendamento al bilancio 2015 da 5 milioni di euro per la sicurezza. “Risorse – ha detto – che vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate in passato per rafforzare l’azione dei comuni veneti sul controllo del territorio. Su questo versante i tecnici della Regione stanno lavorando su mio input per verificare se è possibile incrementare ulteriormente la cifra aggiuntiva da stanziare in bilancio: è quello che noi amministratori regionali possiamo fare in materia di sicurezza!”

“Invece – ha aggiunto – mi lascia perplesso che alla manifestazione di domani a Vicenza per la sicurezza e la legalità, definita lo Stacchio Day, vi siano degli esponenti politici. Sottolineo che rispetto e riconosco la protesta, ed esprimo solidarietà, come ho già fatto, alle vittime della rapina di Ponte Nanto, che saranno in piazza, e a tutti i cittadini che hanno subito furti e rapine. Esprimo la mia stima anche verso i comitati di Vicenza che si battono per rendere la città più vivibile e sicura”.

“Trovo però fuori luogo – ha concluso Toniolo – la presenza di esponenti politici dei partiti che sono presenti in Parlamento alla manifestazione di Campo Marzo. Invece di andare a protestare dovrebbero difendere i cittadini proponendo leggi più severe, finanziando in modo più massiccio le forze dell’ordine, ed eventualmente votando l’impiego dell’esercito in appoggio alle forze dell’ordine”.

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