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Schio, via alle iniziative per Centenario Grande Guerra

“Il Centenario della Grande Guerra è una occasione importante per rielaborare un passaggio storico che ha segnato la memoria, la cultura e il paesaggio del nostro Paese dell’Europa”. È su queste basi che il Comune di Schio ha messo in piedi, per i cento anni dal primo conflitto mondiale, un programma di iniziative culturali che tocca molti aspetti della vita e coinvolge diverse realtà del territorio significative per numero e competenze. A partire dal tema culturale 2015 “Conflitto: il sottile filo dell’equilibrio instabile” nel quale rientrano 20 proposte complessive, alcune dedicate appunto ai fatti di Guerra, si snoderanno via via nei prossimi anni numerose riflessioni, incontri, conferenze, concerti, laboratori didattici.

Valter Orsi
Valter Orsi

Il tutto in una prospettiva di integrazione delle stesse iniziative, dei soggetti che ne saranno interpreti, dei territori che attraverseranno e che non si limiteranno, il sindaco Valter Orsi l’ha sottolineato più volte, ai soli confini comunali. “Un anno fa – ha detto il sindaco – abbiamo dato il via a questo grande corpus di eventi, con una cerimonia semplice, ma di grande impatto simbolico. Era stata una cerimonia civile in chiave europeistica e pacifista, in omaggio ai caduti della prima guerra mondiale. Cito quel momento per riaffermare che la città di Schio è aperta al ricordo di quegli anni terribili. Di ricordo infatti si tratta e non di festeggiamenti. L’unica data da festeggiare è quella della fine della guerra”.

L’assessore alla cultura Roberto Polga ha ringraziato una per una tutte le associazioni e gli altri soggetti coinvolti nella programmazione che si estenderà fino al 2018, ma con l’intenzione di creare comunque situazioni stabili fruibili nel tempo, capaci di andare oltre l’evento puntuale. “È compito di un’amministrazione vedere oltre il momento – ha detto l’assessore -. Così, se è vero che accompagneremo la memoria degli eventi (l’entrata in guerra dell’Italia, nel 2015, la Straxpedition, nel 2016, il sacro monte Pasubio, nel 2017 e gli eventi nelle retrovie, nel 2018), la nostra intenzione è di costruire un impianto turistico culturale che sia occasione anche per un indotto economico di grande valore e qualità”.

A questo proposito, l’assessore allo sviluppo economico e ambiente, Anna Donà ha illustrato un ambizioso progetto che a breve vedrà la luce, con l’intervento della Regione del Veneto  e il coinvolgimento di 36 comuni: la realizzazione dell’Alta Via della Grande Guerra, mettendo insieme sentieri già esistenti e caratterizzandoli dal punto di vista storico. “Si tratta prima di tutto di un grande lavoro di coordinamento – ha spiegato Anna Donà – che vede come capofila l’Unione montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e il coordinamento di Manuel Grotto, dipendente del Comune di Schio ma soprattutto appassionato di questi temi e di montagna, oltre che referente regionale per il Centenario. Da lì abbiamo proseguito per superare i campanili e dare forma a un’idea che copre un territorio molto ampio, praticamente il fronte di guerra che tocca i 4 ossari della zona: da quello del Pasubio passando per il Monte Cimone, l’ossario di Asiago e quello del Monte Grappa”.

“Questa iniziativa ha un grande valore in sé ma ne ha anche uno di simbolico – ha concluso il sindaco -, perché l’aver riunito 36 comuni può rappresentare un punto di svolta e di partenza per future altre iniziative condivise. Questo è un vero progetto politico di un’intera area, che finalmente sembra voler farsi riconoscere e trovare una propria identità estesa. Da qui potranno nascere aggregazioni, connessioni e collaborazioni in grado di rilanciare un territorio, che tra l’altro, al recente Bassano Expo ha raccolto, nelle sue molteplici valenze, non poche attenzioni e interesse”.

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