martedì , 27 Aprile 2021

Schio scende in campo contro la ludopatia

Una dipendenza subdola, che trasforma le persone, mette in ginocchio le famiglie e infine colpisce la comunità. La ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo, è una delle piaghe dei nostri tempi che nemmeno la crisi economica riesce a far arretrare. Un insieme di soggetti ha deciso quindi di fare squadra e di scendere in campo per frenare questo fenomeno. “Mettiamoci in gioco per il nostro futuro”, è il progetto contro la ludopatia promosso dalla Caritas diocesana vicentina a cui collaborano la Fondazione delle banche di credito cooperative/casse rurali ed artigianali di Vicenza e diversi comuni berici. Tra questi, il Comune di Schio, dove una conferenza-spettacolo aperta alla cittadinanza sarà ospitata giovedì 5 marzo, alle 20.30, dall’istituto Salesiano Don Bosco. “Fate il nostro gioco. Matematica del gioco d’azzardo”, il titolo dello spettacolo che sarà portato di nuovo in scena per le scuole superiori di Schio nella mattinata di venerdì 6 marzo.

Protagonisti della conferenza-spettacolo saranno dei matematici che si muoveranno sul palco come degli attori. L’obiettivo è quello di svelare, interagendo con il pubblico, i meccanismi con cui funziona il gioco d’azzardo e di mostrare quanto la probabilità di vincere sia limitata. Dietro a gratta vinci e slot machine, infatti, non ci sono altro che formule matematiche studiate per aumentare gli incassi.

Walter Orsi
Walter Orsi

Un appuntamento che si inserisce in un ampio progetto che coinvolge diversi enti e istituzioni. Si tratta di amministrazioni, tra queste in prima linea quelle di Vicenza, Bassano, Lonigo e Thiene, cooperative, Ulss, banche e scuole. Tutte capeggiate dalla Caritas vicentina che ha avviato un anno fa questo percorso. La ludopatia, infatti, è una dipendenza difficile da riconoscere e da affrontare. I soggetti in campo hanno quindi deciso di unire le forze di fronte ad uno Stato che di certo non aiuta questa battaglia.

“Con 40 mila abitanti – dice il primo cittadino, Valter Orsi – Schio si trova ad avere sei sale giochi. Cosa può fare quindi un Comune? Agire sulla prevenzione e sul supporto alle persone e limitare la liberalizzazione degli orari per le sale gioco, voluta dallo Stato, con delibere sulla quiete o sull’ordine pubblico”. “Come sindaco – continua Orsi – spingerò perché con gli altri comuni della provincia si definisca un unico documento su come agire contro la ludopatia”.

Stefano Osti
Stefano Osti

“Ci sono sempre più persone – considerano Giorgio Sandini, della Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, e Renato Zanoni, della Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane della Provincia di Vicenza – che prosciugano i loro conti correnti in poco tempo per colpa del gioco d’azzardo. Non possiamo intervenire direttamente, ma possiamo favorire la prevenzione e formare i nostri operatori”.

“Il 47 per cento delle persone che soffrono di questo problema – afferma Stefano Osti della Caritas diocesana di Vicenza – sono indigenti. La Caritas ha unito quindi diversi soggetti per aiutare queste persone. Il prossimo passo è quello di coinvolgere anche le attività commerciali, come bar o tabaccherie”.

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