domenica , 18 Aprile 2021

Il vicentino Roberto Sangineto espone a Milano

Nello scenario avanguardista del Musèe du Croco, spazio espositivo inaugurato nel 2012 a Milano da Enzo Bollani, si tiene una personale dell’artista vicentino Roberto Sangineto. La mostra, aperta al pubblico a partire da giovedì 19 marzo, si intitola “IncastoNatura” e accoglie delle vere e proprie “sculture gioiello” realizzate grazie a materiali recuperati in prossimità dei corsi d’acqua. Sangineto ha fatto proprio il proverbio cinese “Siediti lungo la riva del fiume e aspetta”: la materia prima per le sue opere infatti proviene dalla Natura che in forma di radici e rami di alberi trascinati dalla corrente ingloba detriti e metalli.

sanginetoL’artista recupera queste anime e trasforma le forme grezze in strutture sinuose ed eleganti, fino a far trasparire la ricchezza del legno. L’idea artistica che ha dato lo spunto per la mostra deriva essenzialmente dalla formazione di Sangineto che si è occupato di arte orafa e di video. «Ho imparato le tecniche dell’arte orafa proprio a Vicenza – commenta l’artista – che è la capitale mondiale dell’oro. Grazie a essa ho acquisito il senso della preziosità, il gusto per l’eleganza, la precisione, la capacità di plasmare forme grezze e di arricchire materiali già preziosi. Il video, che ho sperimentato in molti anni di produzioni internazionali, mi ha invece permesso di guardare alla Natura con uno sguardo inedito. Adesso so cogliere quel “fotogramma” sfuggito a tutti».

Le sculture di Sangineto vengono realizzate nel laboratorio “Ideificio” sulla Strada Pasubio di Vicenza e possono essere viste su appuntamento. «Le mie opere – spiega Roberto – sfidano le leggi della fisica, della gravità e dell’equilibrio. Si creano attraverso un continuo scambio d’informazioni con i materiali che la Natura, il “grande gioielliere”, aveva aggregato in maniera già unica e non replicabile in alcun modo».

Roberto non solo parte dalla Natura ma la arricchisce di nuovi simbolismi, vere e proprie suggestioni che richiamano alla mente allegorie provenienti dalla storia, dalla mitologia e dall’immaginario popolare. La casualità della Natura si trasforma in opera d’arte, Sangineto si paragona ad essa per la sua capacità di fondere vita a materiali morti, dispersi dal vento e dalle intemperie.

Camilla Bottin

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