Breaking News

Marostica protesta per la chiusura degli uffici postali

Cresce a Marostica la protesta per l’annunciata chiusura degli uffici postali nelle frazioni di Crosara e Valle San Floriano. Sono state raccolte 1.500 firme in pochi giorni, vi sono lettere del sindaco, Marica Dalla Valle, alla Regione Veneto e agli amministratori di Poste Italiane, si sono tenuti incontri con gli amministratori del territorio e con i rappresentanti politici in Parlamento. Insomma non si sta lasciando nulla di intentanto per evitare questo ennesimo taglio ai servizi offerti al cittadino.

Marica Dalla Valle
Marica Dalla Valle

“E’ una situazione da un lato insostenibile, dall’altro paradossale – ha commentato il sindaco -. E’ infatti del tutto inutile che Poste Italiane motivi le sue scelte con l’introduzione di ristrutturazioni e nuovi servizi quando stiamo parlando di territori che non hanno rete wifi e nemmeno Adsl. Come si può parlare di semplificazioni, postini elettronici, pacchi veloci quando mancano le reti per fare correre internet? Non dobbiamo poi sottovalutare altri due dati: ci sono quasi 6 mila marosticensi che abitano in collina e il 21% della popolazione di Marostica ha superato i 65 anni. Trovo quindi doveroso che Poste Italiane valuti attentamente ogni aspetto e che consideri la tipicità della condizione del territorio marosticense prima di assumere in via definitiva una decisione gravemente pregiudizievole degli interessi di una vasta parte della comunità”.

Dopo l’incontro della scorsa settimana con i parlamentari del Pd Daniela Sbrollini e Giorgio Santini, presenti anche i sindaci di Orgiano, Bolzano Vicentino, Fara Vicentino, Montecchio Precalcino, San Nazario e Valdagno, il primo cittadino di Marostica attende gli esiti dell’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata vicentina. “Stiamo lavorando con impegno per tutelare e sostenere le nostre colline, – ha detto Della Valle – mantenendo aperte tutte le scuole e agevolando residenzialità e attività produttive. So che le sedi di Crosara e Valle San Floriano sono virtuose per quanto riguarda il rapporto tra costi e benefici, sia in termini di produttività che per numero di utenti”.

“Mi auguro quindi – ha concluso il sindaco – che questa decisione rientri e che tutte le realtà pubbliche, non solo gli enti locali, concorrano alla tutela del territorio e alla sua sostenibilità. Un segnale positivo ci viene dalla decisione di Poste Italiane di spostare ad una data successiva al 13 aprile la chiusura degli sportelli, per effettuare il necessario controllo con le Regioni e gli enti locali, ed è chiaro che in ogni sede continueremo a fare valere le nostre ragioni, che sono poi quelle della qualità della vita e dell’attenzione alla comunità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *