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Gino Bartali

Marostica ricorda il Gino Bartali Giusto tra le Nazioni

L’ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza propone sabato 14 marzo alle 15 a Marostica l’incontro Gino Bartali, ciclista e Giusto tra le Nazioni tra memoria e speranze future, con raduno dei partecipanti nel piazzale della chiesetta di S. Maria  a Marostica. Una giornata per ricordare Gino Bartali, campione di ciclismo, ma anche uomo giusto tra le nazioni perché nel periodo drammatico della seconda guerra mondiale contribuì a salvare molte persone perseguitate e numerosi ebrei di Firenze e della Toscana. In collaborazione con il cardinale Elia Dalla Costa, arcivescovo di Firenze ma nativo di Villaverla, si rese protagonista di memorabili pedalate per portare, nascosti nei tubi della bicicletta, documenti che permisero la salvezza di molti ebrei e ricercati.

Il programma della giornata prevede un momento di riflessione con canti, alcune brevi letture, una preghiera e la benedizione agli atleti presenti per l’inizio della stagione agonistica: in particolare gli atleti della Asd cycling team di Rosà ed i giovani della Rari Nantes di Marostica. Seguirà l’introduzione del tema della giornata con la testimonianza del figlio di Gino, Andrea Bartali, al ristorante Rosina in contrà Marchetti a Marostica. Invitati d’onore saranno le glorie ciclistiche del Vicentino e soprattutto i giovani atleti e i ciclisti che iniziano l’attività agonistica. La giornata si concluderà con un momento conviviale.

“Sono stata invitata come rappresentante del centro culturale intitolato al Cardinale Elia Dalla Costa di Schio perchè fu proprio lui ad invitare Bartali ad entrare nell’organizzazione da lui stesso creata per aiutare gli ebrei di Firenze – spiega Paola Allais – . Nel gennaio scorso avevo tenuto un incontro al centro diocesano pellegrinaggi sull’opera di Dalla Costa a Firenze e sul suo operato a favore degli Ebrei. In quella occasione mi è stato proposto di collaborare per la giornata che si terrà a Marostica. Il mio ruolo sarà quello di sottolineare il valore ed il senso della onorificenza di Giusto tra le nazioni conferita a Dalla Costa ed a Bartali, spiegando l’iter che porta al suo conferimento e l’importanza educativa che essa ha per le giovani generazioni”.

Nel 2013 Bartali ottenne il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni, attribuitogli dallo Yad Vashemn, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto, che lo annovera oggi tra i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella degli ebrei durante le persecuzioni naziste. Bartali, che durante la seconda guerra mondiale fu costretto a lavorare come meccanico di biciclette, si adoperò in quegli anni in favore dei rifugiati, trasportando documenti e foto tessere nascosti nel sellino e nel telaio della bicicletta affinché una stamperia segreta potesse falsificare i documenti necessari alla fuga di ebrei rifugiati.

Lo scorso anno Andrea Bartali era già stato ospite del Bassanese, visitando il Liceo Da Ponte di Bassano del Grappa in occasione della giornata europea dei Giusti, nel corso della quale aveva presentato il libro Gino Bartali, mio papà (edizioni Lìmina). In quel frangente era stato ricordato anche l’80° anniversario della vittoria del ciclista toscano alla Bassano – Monte Grappa del 1934, quando il ventenne Gino tagliò per primo il traguardo, pur avendo forato tre volte durante la salita. “Ci sono sempre – ricorda il Talmud – trentasei Giusti al mondo. Sono nati Giusti, non possono ammettere l’ingiustizia. Nessuno sa chi sono, e meno che meno lo sanno loro stessi. Ma riconoscono le sofferenze degli altri e se le prendono sulle spalle”.

Alessandro Scandale

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