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Aristide Genovese

Lonigo, venerdì 13 in biblioteca come a teatro

Venerdì 13 marzo alle 20.45 la biblioteca di Lonigo sarà il palcoscenico inusuale dello spettacolo teatrale La guerra totale, un recital con Aristide Genovese della compagnia Theama Teatro, prodotto in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale, per dare voce a quegli artisti e intellettuali che hanno vissuto, partecipato e scritto della Grande Guerra. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Lonigo e dalla biblioteca civica intitolata a Giovanni Lovato, è curata dal comitato biblioteca leoniceno, gruppo particolarmente attivo nella realizzazione di eventi culturali.

Finalità della lettura scenica è quella di evocare come un tema drammatico e complesso come la prima guerra mondiale possa essere ricordato e trasferito alle nuove generazioni prendendo voce da componimenti poetici, pagine di letteratura, diari o lettere dal fronte. Le liriche scelte non sono sempre le più note o le più rappresentative dell’inizio del ‘900, ma riescono a emozionare e a descrivere il tramonto di un’epoca e l’inizio di un’altra.

Un avvenimento importante e universale come la guerra del 1915-1918 non poteva essere posto sotto silenzio dai poeti e dagli scrittori che l’hanno vissuto direttamente o indirettamente: perciò molti sono quelli che hanno scritto in materia, cogliendone i vari aspetti secondo il proprio modo di sentire e la propria indole.

Oltre a costituire un momento di coinvolgimento e di stimolo alla riflessione, il recital costituisce uno strumento di approfondimento storico, geopolitico e letterario, utile per affrontare quel complesso universo di informazioni che la prima guerra mondiale rappresenta, ma non tralascia l’aspetto più emotivo e immediato che uno spettacolo dal vivo può regalare.

la rappresentazione è già stata proposta all’interno del progetto delle lezioni spettacolo, ideato per offrire alle scuole l’opportunità di un approfondimento che divenga anche momento di conoscenza e lettura delle radici culturali del nostro territorio. In questo caso si vuole raccontare l’Italia, la storia dei nostri padri o nonni, dei tanti morti in una trincea o in un assalto.

“Offrire questo spettacolo agli spettatori – dice Giovanni Florio, presidente del comitato – è il nostro modo per proporre una riflessione sulla prima guerra mondiale nell’anno del centenario. Nel farlo abbiamo scelto la contaminazione dei linguaggi, affidandoci alla poesia del teatro”. L’ingresso all’appuntamento è libero. Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca al numero 0444/832160.

Alessandro Scandale

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