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La Provincia di Vicenza si avvia verso la chiusura?

“Ad un anno esatto dall’entrata in vigore della riforma Delrio, il governo non ha individuato i criteri sulle procedure di mobilità e le tabelle di equiparazione, non c’è alcuna piattaforma online, né nazionale né regionale, che potrebbe evidenziare in maniera trasparente le disponibilità di ricollocazione del personale in esubero. Non si è inoltre aperto alcun confronto con le organizzazioni sindacali, né a livello nazionale né a livello regionale, ed a Vicenza Variati ha disatteso gli impegni assunti con i lavoratori e i sindacati”.

Giancarlo Puggioni
Giancarlo Puggioni

A parlare così e Giancarlo Puggioni, segretario generale della Funzione pubblica della Cgil di Vicenza. “In Provincia – rivela ancora il sindacalista – ci sono movimenti volontari gestiti senza alcuna regola e senza alcuna trasparenza su priorità e precedenze, c’è un sostanziale incoraggiamento ad assecondare qualsivoglia movimento in uscita dalla provincia in totale spregio dell’indirizzo normativo, che subordina invece i processi di mobilità verso gli altri enti alla ricollocazione del personale che sarà soprannumerario. C’è inoltre un atteggiamento dell’amministrazione provinciale di Vicenza di totale disattenzione, incuria e mancanza di rispetto per le persone che da anni lavorano in provincia, per le professionalità che esprimono, per la funzionalità dei servizi che rischiano concretamente di interrompersi”.

Puggioni dunque molto duro nei confronti dei vertici provinciali, che invece mesi fa avevano assicurato di voler difendere a spada tratta essi stessi le ragioni dei dipendenti dell’ente. La situazione in cui si trovano i lavoratori provinciali, come è noto, è piuttosto delicata, con il loro posto di lavoro seriamente a rischio dopo le politiche di tagli operate dal governo nei confronti degli enti locali, ed in particolare verso ciò che resta delle province che in realtà adesso si chiamerebbero Aree vaste. Al di là del nome e della forma, la verità sostanziale è che Roma chiede a questi enti un vero salasso da pagarsi subito e negli anni a venire, con la conseguente riduzione di personale.

Sindacati dunque schierati a difesa dei posti di lavoro e, alla Provincia e al Prefetto di Vicenza rinnovano la richiesta “di attivare un tavolo metodologico con tutti i soggetti coinvolti per garantire correttezza e trasparenza in questa delicata e complessa fase di transizione”.

“Per queste ragioni – conclude il segretario di Fp Cgil – diffidiamo l’amministrazione provinciale dal procedere con la definizione degli esuberi prima che siano riordinate le funzioni e che sia fata chiarezza sulla situazione, perché solo al termine dell’intero processo potranno essere attuati i trasferimenti del personale con le relative garanzie economiche e di funzionalità anche dei servizi.
I lavoratori della Provincia meritano maggiore rispetto, anche e sopratutto da parte della loro amministrazione che deve dimostrarsi all’altezza della situazione, corretta e trasparente nel rapporto con le persone e decisa ad implementare le relazioni sindacali”.

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