Il "Ritratto del Palladio", di nuovo al suo posto, a Villa Valmarana ai Nani

Il grazie per il recupero del Ritratto del Palladio

“La Polizia di Stato ci ha dato fiducia”. Ha iniziato così la contessa Carolina Valmarana il suo discorso per ringraziare le forze dell’ordine che hanno ritrovato il dipinto Ritratto di Andrea Palladio, rubato lo scorso 2 ottobre, a Vicenza, da Villa Valmarana ai Nani. Stamattina, alla presenza del questore Gaetano Giampietro, del prefetto Eugenio Soldà, del sostituto procuratore della Repubblica Paolo Pecori, del sindaco Achille Variati e del personale della Squadra Mobile di Vicenza, la nobildonna ha voluta esprimere tutta la sua gratitudine per il ritrovamento della tela avvenuto il 26 novembre dell’anno scorso.

“Condivido la soddisfazione – ha detto il questore –. Abbiamo bisogno di pillole di fiducia come queste. La collaborazione con l’Arma ha permesso questa azione vincente”. Dello stesso avviso il prefetto: “Ringrazio la famiglia Valmarana, l’incontro di oggi vuole soprattutto dare un messaggio di fiducia. E voglio ringraziare anche le forze dell’ordine”. Paolo Pecori, che da anni collabora con la Polizia di Stato, si dice orgoglioso di aver seguito questa indagine: “Il quadro è stato ritrovato in poco tempo e integro, una cosa molto importante”. Infine non poteva mancare il commento del primo cittadino di Vicenza. “La mattina del furto – ha detto Variati –, quando è iniziata a circolare la notizia che qualcuno aveva portato via il ritratto del Palladio, siamo stati circondati da un senso di tristezza, come se fosse stato rubato un pezzo di città. In pochi giorni però è stato ritrovato integro questo quadro, che ha un grande valore simbolico”.

Il dipinto, attribuito a Giovanni Battista Maganza, era stato rubato da quattro giovani moldavi, residenti in città, che lo avevano tenuto in casa, senza avere fretta di piazzarlo sul mercato. Determinante per le indagini, condotte dal vicequestore Marchese e dal commissario Bettini, era stata una confessione parziale di uno dei quattro responsabili. Il colpo era stato messo a segno in pochi minuti: i ladri, che evidentemente conoscevano le abitudini della villa, avevano atteso lo spegnimento dell’allarme (viene disattivato alle 8) e avevano staccato il quadro dalla parete della foresteria. Poi erano fuggiti saltando un muretto, senza essere visti. Tre giorni dopo il furto era stata ritrovata la cornice, in una zona boschiva intorno alla villa, da un uomo che con le sua figlie stava passeggiando in quell’area. I poliziotti della Mobile si erano attivati fin da subito e questo ha permesso di ritrovare il quadro integro e riportarlo a casa.

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