Breaking News

Thiene, il balletto Giselle al Teatro Comunale

La compagnia Junior Balletto di Toscana ha messo in scena domenica 22 marzo alle ore 18.30 al Teatro Comunale di Thiene il balletto romantico “Giselle”. L’idea di fondo, quella di una ragazza delicata e ingenua divisa tra Amore e Dovere, è stata rimaneggiata dal regista e coreografo Eugenio Scigliano che ha ambientato la vicenda in un istituto d’età vittoriana e ha fatto innamorare l’Educatore della Studentessa. Sentimentalmente legato alla dirigente scolastica, l’uomo vive senza vergogna una relazione con la giovane Giselle che presto verrà osteggiata dai compagni di classe.

I contrasti tra i singoli e il gruppo sono molto efficaci: la contrapposizione si misura sul rispetto di alcune norme morali che i due innamorati hanno palesemente infranto. I costumi di Santi Rinciari, la divisa scolastica per il gruppo di ragazzi e ragazze e il nero per gli adulti, non hanno una pretesa filologica ma colpiscono per l’aderenza a certi stilemi di rigidità tipici dell’età vittoriana. La danza che vede coinvolti l’Educatore e Giselle è tormentata, raffigura una passione proibita che viene interrotta più volte dall’intromissione della Dirigente, alta e austera nel suo abito lungo.

L’insistenza delle riprovazioni spinge la giovane a suicidarsi: la scena della sua morte, con una corda che si arrotola intorno al suo collo, è quella che dà il via al secondo atto detto “bianco” con le giovani spose cadaveri che emergono dall’Oltretomba per tormentare l’uomo. Sono le Wilis, la loro bellezza si consuma in un Limbo e tra loro c’è anche Giselle. Il giovane Educatore se le trova davanti in cimitero, minacciose nei suoi confronti, ma è preso dalla nostalgia per la ragazza che ama: i passi di danza sono malinconici, quasi nostalgici. Giselle salva l’uomo grazie alla forza del suo amore, le Wilis si ritirano lasciando calare il buio sull’innamorato che si sveglia stupefatto. La ragazza nel frattempo è volata via, la sua anima è libera dalle passioni che la vincolano alla terra e trova finalmente la pace invocata.

La compagnia, composta da ballerini giovani ma già capaci di sfoderare una perizia incredibile, dimostra di sapersi muovere all’unisono con grande coordinazione. A introdurre il balletto c’è stata un’ouverture di stampo riflessivo, con dei ragazzi che, entrati in scena attraversando la platea, hanno dato luogo a suggestioni materiche che hanno fatto pensare alla natura grazie a costumi sulle tonalità grigio-verdi.

Camilla Bottin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *