Breaking News

Vicenza, inaugurato il festival giapponese

Si tiene in questi giorni, dal 20 al 29 marzo, dislocata su varie sedi a Vicenza,  la settima edizione del festival della cultura giapponese “Haru no Kaze – Vento di primavera” organizzato dall’associazione Ugikumo. L’evento è stato inaugurato ieri, a Palazzo Trissino, dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, che ha speso parole d’elogio per la manifestazione accennando ad essa come a un’«iniziativa preziosa» che nel tempo è riuscita a diventare «un vero e proprio punto di riferimento per la città». Partito senza grandi pretese, il festival negli ultimi anni si è distinto per la serietà e la determinazione degli organizzatori che riescono a portare ogni volta un po’ di Giappone a Vicenza.

Jacopo Bulgarini d'Elci
Jacopo Bulgarini d’Elci

«I tagli alla cultura previsti per l’anno 2015 – ha commentato Bulgarini – sono notevoli e il Comune di Vicenza ha preferito fare una selezione qualitativa puntando a migliorare i contenuti. Noi ci impegniamo a far crescere il festival, l’obiettivo è quello di diventare sempre più grandi e attirare nuovi appassionati».

Il calendario prevede infatti un fitto numero di appuntamenti che saranno graditi non solo ai cultori delle arti e della cultura nipponica ma anche a tutti coloro che ne sono attratti e vogliono approfondirne la conoscenza.

«Noi confermiamo l’impegno degli altri anni – ha spiegato poi Paola Bordignon, presidente dell’associazione Ugikumo –. A noi si è aggiunta inoltre una realtà che opera nel territorio di Mantova, con cui collaboriamo da anni, e questa fusione ci ha permesso di ingrandirci sempre di più. Il nostro desiderio è quello di far conoscere la cultura giapponese e le sue arti tradizionali e moderne a un pubblico sempre più vasto, prima vicentino, poi veneto e infine italiano. Abbiamo visto crescere l’attesa per questa edizione, lo scorso weekend sono già arrivate parecchie richieste d’iscrizione per le varie attività in programma. Ci sono ancora posti, ma bisogna affrettarsi perché sono limitati».

Tra laboratori, cinema, conferenze, esposizioni e un concerto di musica giapponese è impossibile annoiarsi. La manifestazione è iniziata ieri con un omaggio all’arte contemporanea: la mostra “Il sogno continua”, alla stamperia d’arte Busato, in contra’ Porta Santa Lucia 38, che raccoglie una selezione di artisti in gran parte giapponesi che vedono loro stessi come Vati di un pensiero positivo sul futuro, che vogliono continuare a sognare. L’esposizione è a cura di Shinya Sakurai, Maurizio Colombo e dell’associazione Ukigumo, e presenta gli artisti Shizuaki Yano, Norio Kajiura, Toshiro Yamuchi, Yoshiko Suzuran, Shinya Sakurai, Marco Jaccond, Giampaolo Truffa, Theo Gallino, Vittorio Valente, Marco Cordero.

Camilla Bottin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *