Direttivo regionale dello Spi Cgil, oggi, a Dueville

Direttivo regionale dello Spi, il sindacato pensionati della Cgil, quest’oggi nel vicentino, più precisamente a Dueville. Oltre 150 delegati, in rappresentanza delle segreterie provinciali leghe dei pensionati di tutto il Veneto, hanno partecipato ai lavori di questo importante appuntamento che si è tenuto presso il Teatro Busnelli. Al tavolo dei relatori, la presidente del direttivo, Costantina Pavan, la segretaria generale regionale della categoria, Rita Turati, e la segretaria generale dello Spi nazionale, che ha concluso i lavori, Carla Cantone. Con loro anche i segretari dei sindacati pensionati provinciali del Veneto, ed in particolare del sindacato ospitante, Igino Canale, ma anche la segretaria generale regionale della Cgil, Elena Di Gregorio, e quella provinciale, Marina Bergamin.

“La situazione dei pensionati veneti e in linea con quella nazionale – ha messo in evidenza Rita Turati -. Il 70% dei pensionati di questa regione prende meno di 1200 euro al mese. Oggi abbiamo sottolineato come sia giusto che la Cgil, a livello nazionale, rilanci i temi del lavoro e della sua tutela. Accanto a questo è necessario rilanciare anche il tema del fisco e quello di una riforma complessiva delle pensioni, una riforma drastica rispetto alla legge Fornero”.

“Troppe sono le diseguaglianze – ha aggiunto la segretaria regionale – create in questi anni dalla cosiddetta riforma Fornero, situazioni che noi stiamo cercando di contrastare e salvaguardare con la contrattazione sociale, che operiamo nei comuni e nei territori, per un fisco più equo. Con Cisl e Uil dobbiamo riuscire a marciare uniti, a livello regionale ed anche nazionale. Non è più tempo di divisioni, specialmente su un tema fondamentale quale è il lavoro, senza il quale non non può esserci welfare, né pensioni e assistenza”.

“Dobbiamo impegnarci – le ha fatto eco la segretaria nazione dello Spi – Carla Cantone – affinché ci sia più occupazione, e perché si esca dalla crisi garantendo anche una maggiore equità tra le diverse categorie di lavoratori. Dopodiché c’è bisogno di tutelare salari e pensioni. Queste ultime hanno perso il 30% del loro potere di acquisto negli ultimi 15 anni. Su questo versante bisogna cambiare completamente la riforma Fornero: gli adulti non possono lavorare fino a 70 anni perché altrimenti i giovani non entreranno mai nel mondo del lavoro. Infine va garantita una riforma fiscale su salari e pensioni. Ci sono ancora troppe tasse, bisogna diminuirle”.

“Un’altra delle priorità che abbiamo oggi – ha poi concluso la segretaria nazionale – è sicuramente l’impegno per la pace. Quanto sta succedendo in Libia, Iraq e Africa interroga non solo l’Europa ma tutto il Mondo. A 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e a 100 anni dall’inizio della prima, dobbiamo garantire alle nuove generazioni un po’ di pace, ma non mi pare che stiamo vivendo un bel momento”.

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