Criminalità: Zaia, “Bene Pinotti sull’uso dell’esercito”

“Tanto tuonammo che facemmo piovere”. La proverbiale locuzione meteorologica è del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ed è riferita a quello che sembra essere il problema che più gli sta a cuore, ovvero la lotta alla criminalità e soprattutto alla micro criminalità. L’occasione invece è quella data dalle parole dette ieri dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che a Venezia ha detto, durante un intervento, di essere favorevole all’uso dei soldati a garanzia della sicurezza dei cittadini.

Roberta Pinotti
Roberta Pinotti

“Accolgo con gioia – ha commentato Zaia – l’impegno del Ministro, che ringrazio, unica in un Governo di sordi e di ciechi, per aver dato ascolto agli allarmi criminalità che vengono dai cittadini di tutto il Veneto e dei quali mi sto facendo interprete da mesi”. Da sottolineare che il ministro ha annunciato il suo sì all’utilizzo dei soldati contro la criminalità attraverso la riattivazione dell’operazione Strade Sicure, seppur al momento limitata alle città di Padova, Venezia e Verona.

“Mi auguro – ha aggiunto il presidente della Regione – che sia solo un primo passo, al quale possa poi seguire seguire un presidio su tutto il territorio veneto e al quale anche il Ministro dell’Interno voglia prestare attenzione, dandosi da fare per mettere la benzina nelle auto delle Forze dell’Ordine, aumentarne gli organici, rafforzarne tutte le attività investigative e di prevenzione”.

“Qualcosa si sta muovendo – ha concluso Zaia – ma c’è tanto ancora da fare. Non lo dico io, lo testimonia l’ennesima scia di crimini di cui anche oggi danno conto le cronache. Sono ben 31, alcuni dei quali particolarmente efferati, che hanno provocato rischi, paura e danni ingenti alle vittime, altri al limite del ridicolo come il furto di 37 confezioni di pasta fissante per dentiere”.

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