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Cinque comuni vicentini contro il gioco d’azzardo

Vicenza, Bassano del Grappa, Lonigo, Schio e Thiene unite contro il gioco d’azzardo. I cinque comuni hanno infatti sottoscritto oggi una lettera congiunta nella quale chiedono al Governo che “il decreto legge che dovrebbe regolamentare a breve il mondo delle sale giochi tenga conto dei passi avanti fatti in questi anni dagli enti locali per contrastare il devastante fenomeno del gioco d’azzardo patologico”. Quello che la lettera vuole soprattutto sottolineare è la “contrarietà al fatto di togliere ai sindaci la possibilità di regolamentare e limitare gli orari di accensione dello slot machine, perché sono proprio i primi cittadini a disporre della fotografia dei territori che amministrano e a coglierne al meglio le criticità”. In secondo luogo, si chiede di lasciare alle amministrazioni “la possibilità di individuare e mappare i luoghi sensibili intorno ai quali vietare la concessione per l’apertura di sale gioco e l’installazione di nuovi apparecchi slot”.

I cinque sindaci del vicentino firmatari hanno inoltre annunciato che faranno delle ordinanze per regolamentare, in modo molto restrittivo, gli orari di apertura delle sale giochi del territorio di ciascuno, sulla falsariga di quella voluta dal Comune di Padova, e peraltro già in vigore a Bassano, tuttora operativa senza che il Tar abbia accordato sospensive agli operatori che l’hanno subito contestata. La lettera congiunta è stata firmata a Vicenza, a Palazzo Trissino, dal sindaco Variati e dai suoi colleghi di Bassano, Riccardo Poletto, di Thiene, Giovanni Casarotto e dagli assessori di Schio, Cristina Marigo, e di Lonigo, Franco Rebesan.

“In vista di un decreto che dovrebbe regolamentare in modo unitario il fenomeno – ha detto Variati – ci è sembrato doveroso che i nostri Comuni, da tempo impegnati nella prevenzione e attivi sul fronte della tutela della popolazione più sensibile, ad esempio con i divieti all’apertura di nuove sale vicino a scuole e luoghi di ritrovo dei giovani, chiedessero al Governo di tener conto del lavoro fin qui svolto. E ci è sembrato altrettanto importante condividere contemporaneamente un’ordinanza che limitasse pesantemente gli orari di apertura delle sale giochi e di utilizzo delle slot machine, con particolare attenzione alle fasce orarie pomeridiane tendenzialmente appetibili ai più giovani”.

Le ordinanze, che entreranno in vigore a breve, fisseranno gli orari di apertura delle sale giochi, e di funzionamento delle slot machine, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, di tutti i giorni. Per i trasgressori saranno previste sanzioni dai 25 ai 500 euro. In caso di gravità o recidiva, cioè dopo 2 violazioni in un anno, sarà possibile imporre la sospensione dell’attività da 1 a 7 giorni. Alla firma della lettera era presente anche Stefano Osti, di Caritas Diocesana, che ha ricordato il progetto di prevenzione “Mettiamoci in gioco per il nostro futuro”, nel quale le cinque amministrazioni comunali sono coinvolte assieme alle Ulss del territorio, cooperative sociali, mondo della scuola e istituti di credito cooperativo. In qualità di presidente della Provincia, Achille Variati ha annunciato di voler proporre anche a tutti gli altri sindaci del territorio vicentino la sottoscrizione della lettera destinata a Renzi .

“Con profonda convinzione – ha commentato infine il sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, – condividiamo questa giusta e doverosa battaglia. Troppe sono le persone e le famiglie rovinate da quella che è una malattia a tutti gli effetti, subdola e devastante per i patrimoni e i risparmi delle famiglie, che colpisce ad ogni età, dal giovane all’anziano. Di fronte all’emergenza, prevenzione ma anche repressione sono d’obbligo. I dati che possiamo monitorare sono a dir poco allarmanti, sia da parte nostre che della Ulss, per questo continueremo a lavorare anche nelle scuole per sensibilizzare i giovani e per fare in modo che chi è colpito dalla malattia del gioco esca dall’isolamento e trovi la forza di parlarne”.

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