giovedì , 22 Aprile 2021
Un treno locale - Foto: Ivanfurlanis (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Bassano, stazione ferroviaria in condizioni critiche

Quante volte negli ultimi tempi abbiamo letto o sentito del malumore di tanti cittadini che si sentono trascurati dallo Stato. Purtroppo il più delle volte capita di sentirlo in merito a falsi problemi. Una delle lamentazioni più frequenti avviene sul fenomeno dell’immigrazione. Si leggono spesso infatti prese di posizione di esponenti politici, e di altri, che in modo di solito strumentale si scagliano contro lo Stato che pensa ai profughi e non aiuta i cittadini italiani. E’ meno frequente invece raccogliere lamentele riguardanti il modo in cui siamo trattati sul fronte dei servizi.

Uno dei tasti più dolenti è quello dei trasporti pubblici e, più in particolare, del sistema ferroviario. Il servizio che viene dato a chi usa tutti i giorni il treno in Italia per i brevi spostamenti sembra non interessare a nessuno, con la classe dirigente del Bel Paese che pensa solo all’Alta velocità ferroviaria, ai collegamenti di lunga percorrenza, dimenticando che gli italiani hanno soprattutto bisogno di un treno decente che li porti, in orario e con un minimo di confort, sul posto di lavoro a 40 chilometri da casa. Se questo servizio venisse dato useremmo meno le automobili private, e risolveremmo così anche il problema dell’inquinamento atmosferico da Pm 10, o quantomeno lo renderemmo meno grave.

Riccardo Poletto
Riccardo Poletto

Invece si tagliano i rami secchi, o li si abbandona al loro destino. Nel vicentino sta avvenendo proprio questo, con tutti (in alto loco) che parlano della Tav e pochi del trasporto ferroviario locale, delle stazioni minori che versano in condizioni sempre peggiori. Un caso per tutti ci viene ora da Bassano del Grappa dove merita segnalare la protesta degli amministratori pubblici del comprensorio rivolta a Reti ferroviarie italiane per lo stato in cui si trova la stazione bassanese. Il sindaco della città del Grappa, Riccardo Poletto, ha preso carta e penna e ha scritto al gestore delle ferrovie chiedendo miglioramenti, lettera firmata poi da altri 31 primi cittadini di un esteso territorio che va dall’Altopiano a Pozzoleone.

Si sono rivolti al responsabile della manuntenzione e al capo reparto operativo pulizia e decoro della Rete Ferroviaria Italiana, lamentando “l’insostenibile situazione della stazione ferroviaria di Bassano, frequentata ogni giorno da centinaia di persone, priva di pensiline e di un ascensore che permetta a chi è disabile di essere autonomo nell’accesso ai treni”.

“L’infrastruttura versa in una condizione di evidente criticità – continua la lettera -. Da sempre munita di pensiline atte alla copertura dalle intemperie per i diversi binari, con l’ultima azione di sistemazione invece di essere stata migliorata è stata addirittura privata di queste pensiline. Oggi solo la piattaforma del binario 1, quello immediatamente prospiciente all’edificio della stazione, ne è munita. Allo stesso modo, dopo aver giustamente impedito e vietato l’attraversamento dei binari, è stato realizzato il sottopasso che però è privo di ascensore e rende quindi impossibile, per questa via, l’accesso ai binari delle persone disabili o anche solo, stante la ripidità delle scale presenti, a persone a ridotta mobilità o con passeggere difficoltà deambulatorie. Oggi un utente che si trova in una di queste condizioni è costretto a prenotare con un giorno di anticipo almeno l’accompagnamento da parte del personale di Trenitalia per poter accedere ai treni”.

“Cura e pulizia non adeguate, – si legge in conclusione – servizi igienici in condizioni precarie, obliteratrici insufficienti o addirittura assenti all’accesso est della stazione, mancanza di un deposito bagagli trasformano la stazione cittadina più in un luogo vicino al degrado che in un pregevole biglietto da visita per i turisti che giungono in città scegliendo il treno. Nei nostri incontri con la Regione e con i rappresentanti Trenitalia che si occupano delle linee ferroviarie abbiamo segnalato in più occasioni gli innumerevoli disagi cui sono sottoposti i pendolari lungo le linee per Padova, Venezia e Trento e torniamo a farlo con forza”.

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