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Bassano, passi avanti e novità per il Ponte degli Alpini

Dopo il primo summit internazionale dello scorso mese di gennaio, Bassano del Grappa ospita un nuovo vertice per completare il progetto di restauro del Ponte degli Alpini. Mercoledì prossimo, 1 aprile, sarà infatti in città il nuovo sovrintendente, Fabrizio Magani, per un incontro con l’amministrazione comunale e con il gruppo di progettazione, al quale prenderanno parte anche Claudio Modena, docente dell’Università di Padova e Giovanni Carbonara, docente dell’Università La Sapienza di Roma.

“Ci fa molto piacere, prima di tutto – ha commentato l’assessore alla cura urbana, Roberto Campagnolo -, accogliere il nuovo sovrintendente, che a pochi giorni dalla sua nomina ha dimostrato grande disponibilità e sensibilità verso il monumento simbolo della nostra città. Magani conosce Bassano da tempo, ha seguito il percorso compiuto fino a qui in merito al ponte, e ha dimostrato da subito grande attenzione. Questo ci consentirà di chiudere al meglio la fase di progettazione per poi proseguire con i successivi passaggi”. L’incontro tecnico si terrà al mattino e sarà seguito da un sopralluogo direttamente sul ponte.

Ma sempre a proposito del Ponte degli Alpini, c’è da segnalare l’iniziativa della senatrice del Partito democratico Rosanna Filippin, che ha chiesto che il celebre ponte bassanese sia dichiarato monumento nazionale. L’annuncio è stato dato oggi, nell’aula del Senato, ed è stato assegnato il numero 1831 al disegno di legge in proposito, avviando così l’iter del provvedimento che ora dovrà affrontare i primi passaggi in Commissione.

“Quello che è stato fatto oggi è un passaggio procedurale importante – ha spiegato Filippin –,  che arriva dopo il lavoro di preparazione, verifica e deposito del disegno di legge. Questo atto nasce ed è frutto della mobilitazione che si è attivata nel territorio per la difesa e tutela di questo simbolo che va ben oltre la nostra città. Fatto questo primo passo, ora l’obiettivo è di portare a casa un risultato che sarebbe fondamentale anche in vista degli interventi di restauro alla struttura. Per farlo saranno necessari il più ampio sostegno e la più ampia condivisione,  dal Parlamento al Consiglio comunale fino ai singoli cittadini. Non si deve fermare quel prezioso lavoro di squadra che è stato fatto finora e che ora va concretizzato per dare il giusto riconoscimento e il giusto valore ad un monumento che ha un inestimabile valore storico e culturale. Non solo per la città di Bassano, ma per tutto il territorio nazionale, dato che la sua storia si intreccia con importanti periodi storici italiani. Dichiarare il Ponte quale monumento nazionale, e magari farlo nell’anno del Centenario della Grande Guerra, sarebbe un riconoscimento anche simbolico ai valori e alla storia che il Ponte incarna”.

“Assieme al lavoro dell’amministrazione comunale – ha ricordato la senatrice nel disegno di legge- a sostegno di questa attività, è sorto un grande movimento di opinione per il quale diversi ambiti della società civile, il mondo dell’associazionismo, gli Alpini, i mezzi di comunicazione locali, la politica a tutti i suoi livelli hanno deciso di contribuire sia nella raccolta dei fondi che servono per il restauro, sia per effettuare un’opera di sensibilizzazione e di marketing turistico che possa trasformare il ‘cantiere’ di restauro in una originale attrazione, per rendere partecipi e coinvolgere tutte le persone bassanesi, italiane e straniere, che sentono il Ponte come una presenza importante del loro vivere o della loro esperienza turistica. Il riconoscimento del Ponte di Bassano quale monumento nazionale è utile, anzi necessario, al raggiungimento di questi obiettivi”.

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