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Basket, Schio a caccia del primato con le Lupe

Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria di ieri contro Umbertide (67-30), che il Famila Wuber Schio è chiamato subito ad un altro spinoso test. Mercoledì sera, infatti, sarà di scena sul parquet del Palasport di via Leonardo da Vinci, contro il San Martino di Lupari, nella dodicesima giornata di ritorno del massimo campionato. Dopo la sconfitta casalinga subita da Ragusa, il Famila sta accarezzando la possibilità di tornare capolista. Questo perché, visto che mercoledì le siciliane riposeranno, in caso di vittoria arancione nel derby veneto, le campionesse d’Italia sarebbero ad un solo passo (peraltro impegnativo, visto che si tratterebbe di superare Napoli nel prossimo turno) dal chiudere in testa la regular season.

Fin qui, il cammino delle Lupe è stato sorprendente. Con sole sei sconfitte in stagione, infatti, si collocano al terzo gradino del podio. Venezia, quarta, insegue a soli due punti. Quindi anche per le giallonere sarebbe importante trionfare nel match infrasettimanale, così da avere la certezza della medaglia di bronzo. Godere di un miglior posizionamento nella griglia dei playoff non è solo una questione di vanità, ma offre il privilegio della partita di spareggio in casa, nel caso in cui la serie (quarti, semifinali o finale) si spinga fino alla “bella”.

I precedenti tra le due formazioni non sono molti. Se nell’annata 2013-2014, che ha segnato il debutto in A1 del Fila, le Lupe sono state nettamente sconfitte dalle scledensi (46-66 e 85-54), nella stagione in corso le cose sono cambiate. All’andata, infatti, la sconfitta delle padovane (67-60), è maturata solo nel finale e dopo che, nel primo quarto, il vantaggio delle ospiti aveva toccato la doppia cifra (+12, 4-16). Ma, a 90” dal termine, con il punteggio in parità, 60-60, la freddezza dalla lunetta delle arancioni ha fruttato loro i due punti in palio. Da allora, l’unica modifica che San Martino di Lupari ha apportato all’organico è stata l’acquisto di Putnina dal PINKK Pécsi 424 (Ungheria). L’ambientamento della lettone in Italia non ha richiesto molto tempo, dato nel 2013-2014 aveva vestito la maglia di Umbertide. E nelle undici gare fin qui giocate, ha supportato la squadra con 13,3 punti di media e 25,4 minuti in campo ad incontro.

Ma, per Schio, l’ultimo turno di campionato non è stato positivo solo per il virtuale primo posto. Le ragazze di Mendez hanno aggredito la gara con decisione, allentando la presa giusto nel finale. La determinazione con cui hanno imbrigliato le umbre è un eccellente biglietto da visita per la seconda fase del torneo. Anderson si è dimostrata, ancora una volta, un’atleta di grande spessore (19 punti in 22 minuti), ma in generale, tutta la squadra ha fornito un’ottima prestazione, anche se la sorpresa più piacevole è stata l’entrata in campo di due giovanissime, Putti (classe 1997) e Reani (1996), autrice di due canestri.

Ilaria Martini

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