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Schio-Umbertide in semifinale della Coppa Italia 2015

Basket femminile, insidioso turno casalingo per Schio

È un finale di campionato in salita, quello che attende il Famila Wuber Schio. Non solo per le tre gare in sette giorni, ma soprattutto perché in queste ultime partite della regular season di A1 (contro Umbertide, San Martino di Lupari e Napoli), le avversarie cercheranno con più foga la vittoria, per migliorare la loro posizione nella griglia dei playoff. Il rush finale di Schio si aprirà con la delicata sfida dell’undicesima giornata di ritorno, contro le biancoazzurre dell’Acqua&Sapone Umbertide, in programma domenica 22 al PalaCampagnola.

E se è vero che nel più recente passato (il 21 febbraio, in occasione della semifinale di Coppa Italia), le umbre sono state pesantemente sconfitte dalle scledensi, per 83-46, è altrettanto vero che nel girone di andata, al PalaMorandi, le ragazze di coach Serventi fecero lo sgambetto alle campionesse d’Italia, imponendosi per 83-66.

L’organico della Pallacanestro femminile Umbertide è rimasto quasi immutato rispetto all’inizio della stagione. A parte l’innesto della giovane Moroni, arrivata a febbraio da Vigarano per sostituire Milazzo (operata al crociato), al momento, la squadra si trova a dover fronteggiare l’infortunio della capitana Santucci. L’ala romana, impiegata per più di venti minuti in ogni match, ha accusato un problema al ginocchio pochi minuti dopo l’inizio della gara contro Battipaglia (8/03) e pare che la sua stagione si sia conclusa anzitempo.

Ad ogni modo, nonostante questo incidente, il quintetto tipo schierato da Serventi non ha subito variazioni. In 18 delle 21 partite di campionato, infatti, lo starting five ha previsto in campo l’azzurra Consolini, Dotto, Robbins, Gemelos e Swords. A conferma dell’alto livello tecnico delle ospiti, si può sottolineare come il terzetto straniero sia nominato più volte nelle classifiche di rendimento stilate dalla Lega basket femminile. Ad esempio, lo si trova a metà della graduatoria relativa ai punti realizzati, dato che le tre giocatrici viaggiano ad oltre 14 personali per gara. L’unica arancione fra le venti migliori marcatrici del torneo è Anderson, ultima, con 13,56 punti di media.

Comunque, in generale, anche le scledensi sono menzionate di frequente in queste liste. Anderson, Sottana e Masciadri occupano tre gradini consecutivi (sesto, settimo, ottavo) nell’elenco dei centri dalla lunga distanza, con circa il 40% per ogni sfida. Per quanto riguarda i tiri da due punti, le rappresentanti del Famila sono Anderson (terza, 59,41%), Sliskovic (quinta, 58,04%) e Honti (diciottesima, 50,88%), anche se le medaglie d’oro e d’argento spettano a Sword (61,58%) e a Robbins (60,19%). Ma le statistiche non rispecchiano, sempre e con certezza, l’esito di un incontro, perché è fondamentale il modo in cui si interpreta e si affronta il match. Dopo aver disputato una pessima semifinale di Coppa Italia, è certo che l’Acqua&Sapone preparerà la trasferta in Veneto con molta, molta attenzione.

Ilaria Martini

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