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8 Marzo, “Corpo di donna assomigli al mondo”

Come tutti sanno oggi è la Festa della donna, o come forse sarebbe meglio dire è la Giornata internazionale della donna. Al di là di questo comunque, e di una certa deriva consumista che questo giorno ha preso ormai da tanti anni, è un importante momento di riflessione considerando che è ancora lontana, soprattutto in Italia, una reale parità dei sessi. Basti pensare, al di là degli enunciati e delle apparenze, che sono ancora poche le donne che realmente occupano posti chiave nella macchina del potere, soprattutto in quello economico.

Viceversa nella nostra società sono ancora diffusissime le discriminazioni verso il gentil sesso, e soprattutto la violenza nei suoi confronti. Delle celebrazioni di questa giornata abbiamo anticipato in vari articoli, nei giorni e nelle settimane scorse. Le iniziative, del resto, in provincia di Vicenza, sono molte e ricordarle tutte assieme, oltre che difficile, sarebbe anche poco utile. Ci piace invece, a sostegno di quanto dicevamo sopra, riportare alcuni dati  del Coordinamento dei centri antiviolenza del Veneto sulle richieste di aiuto ricevute nelle città di Padova, Venezia, Belluno, Treviso, Verona e Bassano del Grappa.

“1496 donne si sono rivolte ai Centri l’anno scorso, – spiega il Coordinamento – numeri che aumentano grazie anche all’incremento dei servizi di ascolto ed accoglienza sul territorio. Più del 50% di queste donne ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e vive relazioni stabili in cui sono presenti nella maggior parte dei casi figli e figlie minori. Del totale delle donne, il 93% è vittima di violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche, mentre il 7% subisce violenza extra familiare. È quindi quasi sempre all’interno della famiglia che avvengono le violenze. con i figli che sono spesso spettatori quando non coinvolti direttamente”.

L’8 marzo dunque deve essere soprattutto un momento di riflessione, anche sulle politiche che la nostra Regione propone per il contrasto al fenomeno della violenza maschile sulle donne. “Politiche – sottolinea il Coordinamento antiviolenza – che ogni anno vengono ridiscusse e che vedono un taglio drastico dei finanziamenti, non permettendo così una programmazione che possa rispondere in modo efficiente ai bisogni delle donne. È anche un giorno in cui raccogliere l’energia per lavorare tutto il resto dell’anno affinché ogni donna possa esser libera nella propria vita. Libera dalle violenze, ma non solo. Libera di essere donna, libera di poter esprimere la propria individualità e libera di muoversi in una società dove il rispetto reciproco nelle relazioni intime non sia più messo in discussione”.

Quanto alle iniziative e alle celebrazioni di questi giorni, segnaliamo oggi quella del Comune di Marano Vicentino, che ha attivato il progetto “Corpo di donna assomigli al mondo”, dell’associazione teatrale Terracrea, coinvolgendo le donne che fanno parte di associazioni attive sul territorio maranese. Il progetto prevede anche un piccolo spettacolo teatrale, il cui evento finale è previsto nel pomeriggio di oggi, domenica 8 marzo alle 17, all’Auditorium di Marano.

La rappresentazione porta in scena il tema del femminicidio “per raccontare – spiega una presentazione – i mille volti della violenza di genere: violenza fisica e psicologica, in casa e sul lavoro; violenza dell’omertà, della connivenza di ambienti nei quali il sopruso viene tollerato se non favorito e giustificato. Usando tutti i registri, dal drammatico, all’ironico, al surreale, al poetico, accompagnate dalla voce della chitarra, coprotagonista sulla scena, le interpreti cercheranno di restituire questa molteplicità di situazioni per stimolare la riflessione, provocare una reazione”.

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