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Ladro arrestato perché aveva perso il passaporto

Volto noto alle forze dell’ordine, un tunisino è stato incastrato dopo aver perso il borsello durante una rapina e ieri, dopo aver infranto per l’ennesima volta la legge è stato arrestato. Tutto inizia qualche giorno fa, a Vicenza, quando un moldavo parcheggia il furgone, della ditta per cui lavora, per fare una consegna. Dopo aver scaricato la merce l’uomo torna per chiudere lo sportello e nota un individuo scendere dall’abitacolo del mezzo. Subito si rende conto che si tratta di un ladro e lo blocca, trovandolo col suo cellulare in mano.

Da qui inizia una colluttazione in cui l’autista moldavo si becca due pugni e un morso al braccio e il ladro riesce a fuggire, perdendo però un giubbotto e il borsello nel quale gli agenti delle volanti, giunti sul posto poco dopo, hanno trovato un passaporto, con i dati di Ahmed Jalel, tunisino, noto alle forze dell’ordine. È lo stesso che lo scorso 29 gennaio si era reso responsabile di una rapina al distributore di benzina Loro, a Vicenza, in via Ragazzi del ’99. Il tunisino pensava di averla comunque farla franca, invece ieri pomeriggio la Polizia di Stato lo ha trovato in un appartamento del residence Campiello e lo ha sottoposto a fermo.

Durante un servizio di controllo infatti, una volante ha notato un uomo intrufolarsi in un appartamento del residence in modo sospetto. I poliziotti decidono di controllare e bussano alla porta dell’appartamento ma non ricevono alcuna risposta. Sentono però dei rumori, come se qualcuno stesse alzando una tapparella. Gli agenti capiscono subito che l’uomo, un marocchino, stava per scappare sul retro, e raggiunto i retro dell’edificio vedono due individui che stavano scavalcando il terrazzo per entrare in un appartamento attiguo.

I due, che evidentemente non era la prima volta che si intrufolavano in quella casa, sembravano sapere che si poteva entrare solo dalla finestra della terrazza. I poliziotti, una volta entrati anch’essi nell’abitazione, hanno trovano nascosti in bagno, dentro la doccia, Jalel e un suo connazionale. Per Ahmed Jalel, tunisino di 30 anni, in Italia senza fissa dimora e con precedenti, sono scattate le manette con l’accusa di tentata rapina impropria.

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