domenica , 20 Giugno 2021

Vicenza, poliziotto si spara in questura e muore

Tragedia stamattina in Questura a Vicenza dove un poliziotto si è sparato un colpo alla testa con la propria pistola d’ordinanza ed è morto poche ore dopo all’ospedale. Il dramma è avvenuto alle 6.40, al quinto piano dello stabile di viale Mazzini dove ci sono gli uffici sindacali: l’uomo, C. F. siciliano di 53 anni, che rientrava oggi al lavoro dopo il periodo di ferie è entrato in una stanza che di solito si usa per le riunioni sindacali e si è sparato un colpo alla tempia. Il proiettile è fuoriuscito ed è andato a conficcarsi nello stipite della porta.

Il poliziotto, un sovrintendete impiegato all’ufficio denunce, è stato trovato da un’addetta alle pulizie che ha sentito lo sparo e ha subito allertato i colleghi poliziotti che hanno chiamato il 118. Immediato l’arrivo del Suem in Questura che ha trasportato l’uomo al San Bortolo in condizioni gravissime ma che è rimasto in vita fino alle 9, ora in cui il cuore ha cessato di battere. Il sovrintendete, divorziato da tempo, risiedeva in città e i colleghi hanno avvisato la figlia, la sorella e la nipote e in seguito l’anziana madre che vive in Sicilia della tragedia che si era appena consumata.

All’ospedale sono subito accorsi il Questore Gaetano Giampietro e i vertici della Questura. I motivi del gesto disperato sono ancora sconosciuti anche se, secondo le prime ipotesi, sembra che alla base ci siano problemi economici. Il Questore Giampietro ha commentato così il dramma: “Ci sono momenti di disperazione interiore che ognuno di noi vive a modo suo”.

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