sabato , 19 Giugno 2021

Vicenza, i rapporti tra Veneto e Russia dopo le sanzioni

“In gioco ci sono milioni di euro. Per la nostra economia le relazioni con la Russia sono strategiche”. E’ stato categorico, riferendosi alle recenti sanzioni economiche, l’assessore regionale Roberto Ciambetti nell’introdurre il seminario, che si è tenuto oggi a Vicenza, in Camera di Commercio, sulle opportunità di interscambio economico con la Federazione Russa. All’incontro, tra i cui organizzatori c’erano anche Informest e Regione del Veneto, hanno partecipato, oltre a Ciambetti e al presidente della Camera Commercio, Paolo Mariani, il presidente di Informest, Enrico Bertossi, il vice direttore della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa, Igor Shirjaev, e Andrej Akpovil, direttore del programma “Russia Europa: Cooperazione senza frontiere”, vale a dire la realtà russa che cura i rapporti e le relazioni con tutte le imprese europee.

“Le sanzioni – ha spiegato Ciambetti – hanno acuito una situazione di difficoltà dell’economia russa, e la svalutazione del rublo penalizza ulteriormente le nostre esportazioni, sebbene il mercato russo apprezzi molto il nostro prodotto. Certo, la soluzione delle tensioni internazionali potrebbe imprimere una svolta positiva e rilanciare l’export, visto che il tessuto produttivo russo non è in grado di occupare quella nicchia servita dalla nostra impresa manifatturiera di qualità oltre che dal nostro agroalimentare. Margini per investire in Russia ce ne sono e mi auguro che, anche grazie a questi incontri, si riesca a rafforzare il dialogo e le relazioni commerciali. La nutrita presenza di imprese e di associazioni di categoria dimostra che il Veneto vuole giocare la sua partita, e il fatto che la Regione sia al fianco dell’economia reale è altrettanto importante”.

L’assessore poi ha sottolineato come i legami tra il Veneto e la Russia siano antichi. “Il secondo Consolato russo aperto in assoluto – ha ricordato Ciambetti –, dopo quello di Amsterdam, fu quello di Venezia, nel 1711, e lo scorso anno il Ministero della Cultura e degli Esteri russo volle organizzare a Venezia la mostra sul Palladianesimo in Russia, a dimostrazione dell’importanza delle nostre relazioni, anche culturali. L’attenzione della Federazione Russa ha un suo valore: avere organizzato a Vicenza questo meeting, dove si sono ritrovate le principali aziende e categorie produttive del Veneto, indica come la nostra realtà istituzionale, la Regione in primo luogo, abbia voluto cogliere il segnale proveniente da quel paese, mettendosi al servizio della nostra impresa per stabilire un nuovo ponte verso la Russia, guardando con fiducia ad un clima più sereno di quello attuale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità