Vicenza, formazione per chi è in difficoltà economica

Entra nel vivo il progetto “Cittadinanze Ri-incontrate”, una iniziativa di sostegno al reddito dei cittadini seguiti dai servizi sociali e abitativi del Comune di Vicenza. Comprende corsi di informazione e formazione, attività di volontariato in cambio dell’aiuto economico e progetti costruiti su misura per contrastare le nuove povertà. Il progetto è stato presentato oggi a Palazzo Trissino dall’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala e dai partner UniCredit e Confederazione Italiana Agricoltori. Per UniCredit erano presenti Rita Cremasco, vice area manager Vicenza e il formatore Gianluigi Coltri; per Confederazione Italiana Agricoltori Nicoletta Zolie, vice presidente provinciale e presidente provinciale dell’associazione Donne in campo di Vicenza, Nicoletta Piana, direttore provinciale del patronato Inac e le formatrici Barbara Vezzaro, Ivana Parise, Giusy Marangoni e Chiara Nerina Perlotto.

Isabella Sala
Isabella Sala

“Riconoscersi cittadini – è il commento dell’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala – non è facile in un contesto come quello attuale: la sfiducia nelle istituzioni e il generico senso di negatività che si percepisce, riduce di molto il sentimento di comune appartenenza e facilita l’accrescere di meccanismi di esclusione e di paura. Ri-incontrare cittadinanze significa dare occasioni alle persone che sono fuori dal mercato del lavoro, ma anche valorizzare le potenzialità che questi cittadini rappresentano. Da pochi giorni questo progetto, grazie anche alle esperienze maturate nel nostro Comune, è stato peraltro rilanciato da un accordo tra Anci e ministero del Lavoro con il progetto “Diamoci una mano” che prevede la possibilità di inserire i cittadini in attività di volontariato a fronte di un sostegno al reddito, con copertura assicurativa pagata dal ministero stesso. In questo il sindaco Variati ha avuto un ruolo importante, promuovendo a livello nazionale l’esperienza di Vicenza nata dalla convinzione che questo sia il tempo delle azioni non assistenziali ma di promozione della persona, e che sia di fondamentale importanza offrire a chi è in difficoltà la possibilità di donare alla comunità tempo ed energie per sentirsi parte attiva e non corpo a sé stante, soltanto bisognoso di aiuto”.

“Cittadinanze Ri-incontrate” è la declinazione cittadina del progetto “Reddito di Ultima Istanza – Rui”, approvato dalla Regione del Veneto nel 2014 e che ha previsto un contributo al Comune di Vicenza di 50 mila euro per realizzare iniziative personalizzate a favore di persone e famiglie con gravi disagi economici e già seguite dai servizi sociali. A quel finanziamento il Comune ha aggiunto 100 mila euro, vincolando a questo progetto circa 1/5 dei fondi destinati ai contributi economici di sostegno al reddito familiare. Nel 2013 su 11.275 famiglie vicentine con minori, 565 nuclei (pari al 5,01%) sono stati presi in carico dai servizi sociali per iniziative di sostegno al reddito o alloggi di emergenza. Nello stesso anno su 26.668 anziani (dai 65 anni), le persone aiutate con contributi o integrazioni al pagamento della quota delle strutture assistenziali sono state 826, pari al 3,09 %. Quanto agli adulti (dai 18 ai 64 anni), su una popolazione di 68.735 unità, 1.888 persone (pari al 2,75%) sono state aiutate dai servizi sociali con contributi e ospitalità in strutture di accoglienza come l’albergo cittadino.

Il progetto “Cittadinanze Ri-incontrate” nasce dalla constatazione che, accanto ai casi di povertà economiche e relazionali che tradizionalmente accedono ai servizi sociali, questi numeri comprendono anche soggetti o nuclei familiari che si trovano ad affrontare situazioni di disoccupazione o cassa integrazione. Si tratta dei cosiddetti “nuovi poveri”, spesso disorientati e spaesati di fronte all’impoverimento della loro condizione. Per ognuna di queste persone è fondamentale individuare strumenti personalizzati, in grado di fornire i tempi e i modi per superare la situazione di disagio ed evitare l’entrata in un circuito assistenzialistico, spesso umiliante per cittadini che fino a poco tempo fa non avrebbero mai immaginato di aver bisogno del sostegno economico del Comune.

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