mercoledì , 21 Aprile 2021

Vicenza, denunciata l’autrice di furti in ospedale

Si fingeva un’addetta alla sorveglianza e aiutava le vittime dei furti, che lei stessa metteva a segno, a ritrovare gli oggetti rubati, ma le telecamere e l’intuito di una mamma hanno permesso di risalire alla colpevole e denunciarla. Tutto inizia il 26 gennaio e la protagonista è una donna, ex dipendente di una cooperativa che aveva conservato il badge per girare indisturbata nei corridoi dell’ospedale. Erano circa le 22 quando una mamma che stava assistendo suo figlio, ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica, è uscita in corridoio per fare una passeggiata ha notato una ragazza armeggiare con qualcosa di tipo metallico.

Una volta tornata nella stanza ha visto che la borsa, appoggiata nel comodino, era aperta e il portafoglio non c’era più e, a a quel punto è uscita in corridoio perché si era insospettita della presenza della donna vista in precedenza. Nemmeno il tempo di chiedere aiuto che la ragazza è riapparsa dicendo di essere della vigilanza e, una volta saputo l’accaduto, ha diramato subito le ricerche del portafoglio e si è fatta dare il numero di telefono della mamma per avvisarla di eventuali novità. Dopo pochi minuti la vittima del furto ha ricevuto la telefonata dell’addetta alla sorveglianza che le comunicava di aver trovato il portafoglio, dal quale però mancavano i soldi (poche decine di euro). La donna però nello stesso punto del corridoio dove aveva visto la presunta addetta alla sorveglianza agire con fare sospetto, ha visto la spilletta che custodiva nel portafoglio e così ha avuto conferma dei suoi dubbi e si è recata al posto fisso della Polizia dell’ospedale dove ha denunciato il furto.

Le immagini delle telecamere, fondamentali per monitorare tutti i movimenti della ladra, hanno permesso di identificare la responsabile del furto: si tratta di una 25enne italiana residente in città. La giovane lavorava per una cooperativa che forniva servizi al nosocomio e, nonostante il suo contratto fosse scaduto il 31 agosto scorso, aveva conservato il badge che le permetteva di accedere nel perimetro interno ed esterno del San Bortolo. A nulla erano valse le sollecitazioni dell’ospedale, l’ultima lo scorso novembre, di restituire il tesserino. Per la 25enne è così scattata la denuncia per furto e usurpazione di titolo. La Polizia dell’ospedale sta attivando un circuito di telecamere che permetteranno di tenere monitorata meglio tutta l’area.

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