Thiene Prosa, al Comunale c’è “Il giuoco delle parti”

Va in scena Pirandello, nei prossimi giorni al Teatro Comunale di Thiene. L’appuntamento è per martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio, quando la trentacinquesima stagione di prosa thienese aprirà il sipario su “Il giuoco delle parti”, l’ottavo dei dieci appuntamenti con la grande prosa al Teatro Comunale di Thiene. E’ una commedia in tre atti , del 1918, per altro citata anche in un altro lavoro del grande autore siciliano, anzi il suo più celebre,  i “Sei personaggi in cerca d’autore”. Il gruppo teatrale dei personaggi infatti sta facendo infatti le prove proprio per la commedia “Il giuoco delle parti”. Lo spettacolo che va in scena a Thiene, il cui protagonista è Umberto Orsini, è prodotto da Compagnia Orsini e Fondazione Teatro della Pergola, la regia è di Roberto Valerio e recitano assieme ad Orsini  Alvia Reale e Totò Onnis.

La commedia porta in scena quello che è il più classico triangolo borghese: Leone Gala è tradito dalla moglie Silia con il suo migliore amico, Guido Venanzi, ma, da uomo di mondo, accetta di andarsene da casa e di lasciare il suo posto a Guido. Questo tanto civile perbenismo indispettisce Silia che appena le si presenta una fortuita occasione (un’offesa fattale da un giovane nobile ubriaco) non esita a mettere a repentaglio la vita del marito, trascinandolo in un duello. Leone accetta: dovrà essere lui, secondo le regole, a sfidare il gentiluomo, ottimo tiratore, e l’amico Guido gli farà da padrino.

La sorpresa viene momento fissato per lo scontro, con il marito che manda invece a morte certa l’amante della moglie nel duello che dovrebbe servire a salvare l’onore di lei. Questo è il gioco delle parti: il marito, in quanto tale, accetta la sfida a duello, ma poi costringe l’amante a lavare nel sangue l’offesa subita dalla donna. Leone Gala è un marito anziano, apparentemente una brava persona, ma in realtà è un assassino. Corre l’obbligo di precisare che la rappresentazione non è in realtà “di” ma “da” Pirandello, dato che Orsini, assieme a Roberto Valerio e Maurizio Balò, ha scritto una nuova drammaturgia dell’opera originale.

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