lunedì , 14 Giugno 2021
La gioielleria Zancan, a Ponte di Nanto - (foto: www.zancangioielli.com)
La gioielleria Zancan, a Ponte di Nanto, che ha subito il tentativo di rapina - (foto: www.zancangioielli.com)

Sicurezza, Zaia: “Inquieta quanto è successo a Nanto”

Non cala l’attenzione sulla drammatica vicenda della rapina, dieci giorni fa, a Ponte di Nanto, alla gioelleria Zancan, sventata per l’intervento di un benzinaio, Graziano Stacchio, che ha sparato cercando di dissuadere i rapinatori. Uno di questi ultimi però è morto, e la situazione che si è creata ha risvolti che fanno molto discutere. Sul piano giudiziario, secondo l’autopsia sul rapinatore ucciso, l’uomo sarebbe morto per la rottura dell’arteria femorale, colpito alla gamba sopra il ginocchio. A favore di Stacchio, indagato per eccesso di legittima difesa, si è mobilitato un vasto fronte di cittadini, che ha anche organizzato una fiaccolata di solidarietà. Sull’altro fronte la famiglia del rapinatore morto chiede un risarcimento, e i suoi avvocati fanno sapere che andranno fino in fondo.

Luca Zaia
Luca Zaia

In tutto questo si è inserita poi, in questi giorni, una insolita serie di furti e tentati furti, proprio nella stessa zona che è stata teatro della drammatica vicenda. E in molti hanno collegato la cosa alla rapina, pensando ad una vendetta delle bande criminali, forse proprio una ritorsione per la fiaccolata dei giorni scorsi. Oggi infine sarebbe emerso che il rapinatore ucciso, era stata visto a Ponte di Nanto nei giorni precedenti la rapina, forse a fare un sopralluogo. In questo quadro, un po’ confuso e contraddittorio, c’è però in effetti una nota inquietante ed è data proprio dalla possibile ritorsione della criminalità di cui parlavamo sopra. Sembra pensarla così anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che definisce la vicenda “gravissima e praticamente unica nel suo genere per strafottenza e aggressività”.

“E’ molto difficile – continua Zaia – non cedere alla tentazione di ritenerla un raid punitivo nei confronti di un’intera comunità. Chiedo indagini a tappeto, che portino a individuare questi delinquenti nel più breve tempo possibile e a fare chiarezza totale su un episodio inquietante. Se queste brave persone, queste famiglie a cui esprimo tutta la mia solidarietà, per caso avessero dovuto pagare il prezzo della loro onestà e del loro coraggio, saremmo di fronte ad una escalation dell’atteggiamento della criminalità, tale da richiedere misure urgenti e straordinarie, come urgenti e straordinarie sono le misure che richiede un situazione generale che anche ieri, in Veneto, ha visto commettere ben 31 reati. Siamo stufi, è stufa la gente, impaurita ma anche arrabbiata; sono stremate le forze dell’ordine, poche, mal equipaggiate e mal pagate. Intanto l’Esercito, che sarebbe utilissimo per supportare le forze dell’ordine e presidiare il territorio, rimane nelle caserme”.

Zaia snocciola anche oggi i reati segnalati dalle cronache locali di tutto il Veneto. “Oltre ai 15 fattacci del vicentino – riferisce –, nel veneziano registriamo una persona presa a schiaffi e pugni da un ladro nel proprio giardino di casa; una signora vittima di un furto che scopre la ladra, la insegue, ma viene malmenata e si rompe un polso; un ragazzino di 11 anni malmenato da due bulli in pieno centro a Mestre; un’anziana di campagna Lupia ferita da un ladro entrato in camera da letto; una tentata rapina al bar Dersut dei Frari a Venezia, sventata dalla reazione del cassiere. Nel padovano, una donna minacciata di morte da un parcheggiatore abusivo ad Abano; un’altra derubata mentre cerca di aiutare un persona che si era sentita male; saccheggiato da tre ladri un hotel chiuso a Montegrotto (fortunatamente beccati); ladre rubano 1.200 euro dalla canonica della chiesa a Piombino Dese; ladri in azione a Este. Nel trevigiano i malviventi hanno fatto la festa a due bar: il Pulit di Colfosco e l’Anca Massa di San Giacomo. In Polesine una donna è stata minacciata con un coltello e rapinata nel giardino di casa, a Badia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità