Veneto

Regioni autonome, si cerca un bilanciamento

L’assessore al bilancio e agli enti locali della Regione del Veneto, Roberto Ciambetti, è stato nominato, a Roma, vicepresidente del Comitato paritetico per la gestione dell’intesa sul Fondo Comuni di Confine, che opera con funzioni di integrazione e perequazione tra i comuni lombardo-veneti e quelli del Trentino Alto Adige.

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

“Il Comitato – ha spiegato Ciambetti – dovrà coordinare la gestione di risorse non marginali per i territori confinante con le Province autonome di Trento e Bolzano. La prossimità tra i comuni di due regioni a statuto ordinario e le realtà autonome, che hanno più opportunità e risorse, crea situazioni di disparità inaccettabili, che grazie a questo comitato dovranno essere contenute il più possibile. Così 500 mila euro saranno destinati per ogni annualità a ciascuno dei 48 comuni di confine della Lombardia e del Veneto, di cui 15 nel bellunese, 12 nel vicentino e 8 nel veronese. E’ chiaro che per i Comuni montani, spesso di piccole dimensioni e con magri bilanci, si tratta di un autentico tesoretto, più di una boccata d’ossigeno dopo anni di sacrifici”.

“In aggiunta a queste risorse – ha precisato l’assessore, che non percepirà alcuna indennità per questo ruolo –, altri 56 milioni di euro, cioè la parte preponderante del fondo finanziato dalle Province autonome, sarà invece destinata a progetti di rilevanza strategica nelle aree di confine intese in senso più ampio, comprendenti anche i comuni limitrofi ai 48 suddetti, per la realizzazione di opere di grande rilevanza e valore socio-economico”.

“Mi auguro – ha concluso Ciambetti – che tutti i 35 comuni veneti di confine, e quelli contigui, possano cogliere le grandi opportunità offerte in termini di finanziamento da questi fondi”.

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