lunedì , 14 Giugno 2021

Rapina di Nanto, raccolta fondi a favore del benzinaio

Cresce la solidarietà nei confronti del benzinaio, Graziano Stacchio, che ha sparato contro i rapinatori che stavano assaltando, nei giorni scorsi, la gioielleria Zanca, a Ponte di Nanto. Mentre si è diffusa la notizie secondo la quale la famiglia del rapinatore ucciso sarebbe intenzionata a chiedere un risarcimento, è molto concreta la solidarietà, verso il benzinaio, di Confcommercio Vicenza, che ha  deciso di istituire una raccolta fondi, con un conto corrente, per dare all’uomo un sostegno per le spese legali dato che, seppur come atto dovuto, è indagato per eccesso di legittima difesa. Questi gli estremi del conto corrente aperto presso la Banca Popolare di Vicenza: Iban IT58T 05728 11810 01057 1216670, intestato a Confcommercio Vicenza – Associazione provinciale gestori impianti stradali carburanti Figisc; causale “Fondo Solidarietà Assistenza Legale”.

Eugenio Volpato
Eugenio Volpato

Eugenio Giuseppe Volpato, presidente della associazione dei gestori di stazioni di rifornimento carburanti, Figisc Confcommercio di Vicenza, esprimendo solidarietà al benzinaio indagato, ricorda anche “l’esasperazione che da tempo vive la categoria, troppo spesso nel mirino della criminalità, con ripetuti assalti, rapine e furti. Sappiamo che le forze dell’ordine ce la stanno mettendo tutta per prevenire e reprimere furti e rapine, ma se non si è in grado di fermare questa escalation criminale, come dimostra quanto sta accadendo, vuol dire che qualcosa non funziona”.

“E infatti – conclude Volpato – è evidente che alle forze dell’ordine mancano uomini e mezzi sufficienti per un più efficace presidio del territorio. Così come è evidente che se delinquenti con alle spalle gravi fatti di criminalità sono liberi di partecipare ad una rapina a mano armata, c’è molto da cambiare anche nelle nostre leggi e nel funzionamento dell’apparato giudiziario”.

Tra gli altri interventi a favore di Stacchio da segnalare anche quello di  Giovanni Furlanetto, consigliere regionale del movimento Prima il Veneto, che, altra coincidenza, proprio nelle settimane scorse aveva presentato una proposta di legge per allargare, sul piano giuridico, il concetto di legittima difesa. Ed è proprio su questo che adesso ritorna, sottolineandone l’importanza.“In anni in cui non si è sicuri neanche tra le mura di casa, – spiega – lo stato italiano non può criminalizzare chi si difende da aggressioni o incursioni, come è accaduto a Nanto. Oggi più che mai è urgente che il Consiglio regionale voti questa proposta per dare una risposta ai veneti che chiedono di potersi difendere a casa propria“.

Un commento

  1. Commettere una rapina è una brutta azione; sventare una rapina è una bella azione che merita MILIONI di condivisioni. Quelli che stavano commettendo un’ingiustizia, invece di starsene zitti, si presentano a chiedere “Giustizia”. Graziano riceverai il mio aiuto: per il momento una stretta di mano e un abbraccione. Uno che ha deciso di compiere una rapina, ha scelto di vivere “senza giustizia”, dovrebbe avere la coerenza di non rivolgersi MAI alla “Giustizia”, virtù che ha rifiutato di rispettare! Candela Pasquale Bergamo.

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