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Rapina, Vicenza solidale con il benzinaio indagato

Il giorno dopo la tragica rapina alla gioielleria Zancan, di Ponte di Nanto, Vicenza e la sua provincia si interrogano su come certe cose possano succedere. E si indignano anche, proprio perché non dovrebbero succedere. Ma tant’è: furti, rapine, criminalità fanno ormai parte purtroppo del nostro quotidiano. A fare notizia del resto, fatta salva l’umana pietà per il rapinatore rimasto ucciso, è soprattutto la figura del benzinaio, Graziano Stacchio, che, preoccupato per  l’incolumità delle commesse della gioielleria ha reagito al tentativo di rapina in corso imbracciando il fucile e facendo fuoco. Cosa sia davvero successo è in realtà ancora oggetto di indagine, tuttavia Stacchio, come atto dovuto, è indagato per eccesso di legittima difesa.

Il vicentino, e forse il Veneto in generale, sembra si siano schierati compatti dalla sua parte, basti leggere le valutazioni del presidente della Regione, Luca Zaia, secondo il quale “le azioni di questo brav’uomo dovranno essere valutate prima di tutto con la legge non scritta del buon senso. Il suo è stato prima di tutto uno slancio di generosità verso la giovane commessa della gioielleria che stava rischiando grosso. Non è un giustiziere, è un uomo che non ha esitato a mettere a rischio la propria incolumità e a fronteggiare un grave atto criminale che si stava compiendo, e che è stato lui stesso bersaglio di vari colpi di arma da fuoco. Non fuggire non è una colpa”. Zaia prosegue sottolineando la sua piena fiducia nell’operato degli inquirenti e della magistratura, certo che “la posizione di questo benzinaio, onesto coinvolto in una vicenda forse più grande di lui, sarà valutata con equilibrio”.

“Il sentimento popolare – aggiunge il presidente della Regione – non è una legge, ma una realtà che non si può non valutare per il suo significativo peso. La criminalità dilaga, la gente ha paura, sente lo Stato lontano come mai prima d’ora, ma non vuole chinare la testa. A Graziano Stacchio faccio sentire la mia vicinanza, pronto anch’io, come i tanti sindaci della zona, a indossare la maglietta Io sto con Stacchio, non contro la legge, ma per una legge davvero giusta”.

Eh già, perché la solidarietà popolare nei confronti del benzinaio si sta anche organizzando, ad esempio sfornando magliette solidali come quella citata dal governatore, che conclude ricordando che, ad esempio, nella sola giornata di ieri vi sono stati in Veneto 27 atti criminosi. “Un bollettino di guerra che invio al Governo, – conclude Zaia – cieco e sordo all’appello pressoché quotidiano di aprire gli occhi e di inviare nella nostra regione più forze dell’ordine, più mezzi, e l’Esercito a fare da presidio territoriale e da deterrente”.

Tra gli altri commenti alla drammatica vicenza, da segnalare quello di Federico Ginato, deputato del Partito democratico che esprime la sua vicinanza al gioielliere vittima della rapina di Ponte di Nanto e al benzinaio coinvolto nella sparatoria. “Il pensiero – ha detto Ginato – va prima di tutto a chi questo tragico episodio l’ha vissuto sulla sua pelle, e in particolare Roberto Zancan e Graziano Stacchio. Sono loro vicino e, per quanto riguarda l’indagine sul secondo, ho apprezzato molto le parole del procuratore di Vicenza Cappelleri”.

“Sulla sicurezza – ha concluso Ginato – serve un’azione comune; dobbiamo rafforzare l’impegno, a tutti i livelli. Governo e Regione devono fare di più: con più risorse e un più concreto sostegno alle forze dell’ordine. Questo dev’essere il nostro impegno immediato. Per questo cercherò di incontrare presto gli amministratori e le autorità che si occupano di sicurezza nel territorio”.

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