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Provincia, presentato il bilancio di previsione

Presentato il bilancio di previsione per l’anno 2015 della Provincia di Vicenza che, per effetto della riforma Del Rio, è diventata, e di conseguenza così dovrebbe essere anche chiamata, “un ente di area vasta”. A fare gli onori di casa, oggi a palazzo Nievo, il presidente della provincia, Achille Variati, e i consiglieri delegati alla spesa. L’esercizio 2015 ammonta ad un totale di 110 milioni di euro, con i quali gli amministratori dell’ente contato di mantenere i servizi, avviare investimenti e di barcamenarsi tra tagli statali e decisioni regionali.

Achille Variati
Achille Variati

Premesse – “Siamo oppressi dallo Stato e dalla Regione”. Spiega il presidente Achille Variati che, prima di entrare nel merito del bilancio, fa alcune precisazioni: i tagli per il 2015 chiesti dallo Stato sono di 24 milioni, che si aggiungono ai 21 imposti dal 2011 al 2014; e sono solo 2 (sui 7 necessari) i milioni provenienti da Venezia per le funzioni non fondamentali di cui dovrebbe farsi carico la Regione e che per adesso copre ancora la provincia. Tra queste “funzioni delegate”, quella dell’assistenza ai disabili, che sarà garantita fino a fine 2015. Altra importante premessa riguarda i dipendenti. “Questo bilancio – dice Variati – garantisce lo stipendio a tutti i dipendenti, perché non è ancora stato deciso entro quando dobbiamo ridurre del 50 per cento la spesa per il personale, come chiede lo Stato”.

Aumenti e servizi – Aumentano le entrate tributarie rispetto al 2014, arrivando a quota 56 milioni. Questo perché viene aumentata dal primo di aprile la tassa sull’assicurazione Rc auto, che passa dal 12,5 per cento al 16, portando nelle casse provinciali 5 milioni in più. Sul lato della spesa, si riduce quella corrente (72 milioni), mentre passa da 4 a 19 milioni quella in conto capitale, cioè, tra le altre cose, l’edilizia scolastica (2 milioni), la viabilità (6 milioni) e la difesa del suolo (3 milioni). L’indebitamento, ha sottolineato poi Variati, è in costante calo dal 2012 e si prevede che quest’anno si fermerà intorno ai 58 milioni. Il piano delle alienazioni immobiliari, invece, vale una partita da 14 milioni.

Criticità – Rimangono, però, alcune importanti questioni in sospeso che riguardano proprio le due cose su cui Variati aveva messo le mani avanti in premessa. Per diminuire la spesa del personale (15 milioni in tutto), i dipendenti della polizia provinciale, 39 persone, e dei centri per l’impiego, altri 59, non faranno più capo alla provincia. Cosa ne sarà di loro? Per adesso non è dato saperlo. Invece, per le funzioni delegate dalla Regione e di cui la provincia si fa carico solo temporalmente, Variati chiede ai candidati alla presidenza del Veneto di “prendere impegni chiari già dalla campagna elettorale”. Solo eliminando questi capitoli di spesa, l’ente di area vasta potrà far fronte al miliardo di tagli che la legge di Stabilità 2015 impone alle province. “10 milioni – spiega Variati – di trasferimenti allo stato sono infatti previsti in bilancio, gli altri 14 arriveranno anche da queste misure”.

 Martina Lucchin

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