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Ponte di Nanto, rapina da Zancan. Muore rapinatore

Una rapina a mano armata, andata in scena alla gioielleria “Zancan” in via dell’Artigianato, a Ponte di Nanto, è costata la vita a uno dei rapinatori. E’ successo oggi, intorno alle 18.15, quando nella gioielleria è stato il finimondo. Si sono presentati cinque rapinatori, da Zancan, una delle gioiellerie più note del vicentino e già vittima di rapine in passato, a bordo di due auto: una Renault Laguna e un’Audi 8.

La scena, secondo le prime informazioni, è andata così: due scendono dalla Renault Laguna e tentano di spaccare le vetrine del negozio a mazzate, tre rimangono nel parcheggio a fare da palo. I banditi provano ad entrare ma uno rimane incastrato nella bussola grazie all’intervento di una commessa. I colpi di mazza continuano e le scene da far west iniziano nel parcheggio: un benzinaio assiste alla scena e, armato di fucile, inizia a sparare alcuni colpi in aria.

A quel punto comincia il conflitto a fuoco in cui rimane ferito gravemente uno dei banditi, anche se non è chiaro chi esattamente abbia sparato e in che direzione lo abbia fatto. La banda decide così di fuggire e sale sulle auto; quello ferito si mette alla guida della Renault Laguna e poco dopo sbanda schiantandosi contro un muretto. Molto probabilmente il guidatore ha perso il controllo della macchina per la grave ferita riportata.

L’uomo è stato trovato dai militari nell’auto privo di vita, in una pozza di sangue, col passamontagna ancora addosso e senza documenti. I suoi complici, rimasti illesi, sono scappati a bordo dell’Audi 8. Non è ancora chiaro, al momento, se a causare la morte del bandito sia stato il proiettile partito dal fucile del benzinaio o da quello degli altri componenti della banda. Sul posto sono arrivati i Carabinieri e la Polizia.

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