sabato , 18 Settembre 2021

Moretti: sui profughi la Regione faccia la sua parte

“Le Regioni, Veneto compreso, che hanno firmato il piano di accoglienza dei profughi, si prendano le loro responsabilità e mettano i sindaci nelle condizioni di accoglierli”. A parlare così è Alessandra Moretti, candidata del centro sinistra per la presidenza della Regione Veneto, questa mattina ospite della trasmissione di Rai 3 Agorà. L’intervento della esponente vicentina del Pd viene all’indomani delle polemiche sull’arrivo in Veneto di centinaia di profughi, e della levata di scudi da parte di diversi enti locali, tra i quali il Comune di Vicenza.

“La responsabilità dell’Europa è chiara – dice la Moretti – come lo è quella del nostro governo, che finalmente sta aumentando gli stanziamenti per la sicurezza. Questo io ho chiesto al governo Renzi, e questo sta facendo. Però c’è una responsabilità anche nelle Regioni, c’è un organismo che si chiama conferenza Stato-Regioni che ha recentemente approvato un piano di accoglienza stabilendo anche le quote dei profughi”.

“La Regione Veneto ha sottoscritto quel piano – sottolinea la candidata – e quindi adesso deve assumersi l’impegno, facendosi carico anche delle conseguenze. Intanto dobbiamo evitare di fare inutili allarmismi, perché sono pericolosi, e non dobbiamo aumentare il senso di insicurezza e di paura. Poi, bisogna chiedere al governo di fare molto di più, ma dobbiamo anche assumerci la responsabilità, come Veneto, di portare avanti gli impegni che abbiamo sottoscritto”.

Quanto al fatto che in Italia c’è preoccupazione riguardo agli sviluppi in corso in Libia, Moretti usa le parole di Matteo Renzi. “Dall’indifferenza all’isteria c’è un bel po’ di spazio, – ricorda -. Queste situazioni vanno ponderate con attenzione e moderazione, nell’ambito del contesto internazionale in cui il nostro paese si trova, e portando avanti prima di tutto le vie diplomatiche come si sta facendo. In ogni caso io non sono preoccupata, l’importante è che il governo abbia preso la saggia decisione di lavorare con l’Onu”.

Infine la sicurezza, ovvero al tema dolente della criminalità dilagante. Alessandra Moretti mette in evidenza il fatto che la vera emergenza per la nostra regione sembra essere soprattutto “quella del lavoro e del sostegno alla piccola e media impresa che in Veneto ha bisogno di essere aiutata, sebbene dobbiamo sicuramente rispondere al fatto che c’è anche una questione sicurezza legata all’immigrazione e alla clandestinità. In questo momento, servono tutte le misure di sicurezza, e quindi, ad esempio, anche quella di prendere le impronte digitali degli immigrati che sbarcano in Italia”.

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