lunedì , 14 Giugno 2021

Moretti: “Basta cemento, più valore all’agricoltura”

“Dobbiamo restituire all’agricoltura un ruolo strategico nel territorio. Basta costruire capannoni e centri commerciali, che hanno rubato terreno ai campi. Nel Vicentino bisogna riqualificare l’esistente e recuperare zone dismesse”. A parlare così, ieri è stata Alessandra Moretti, candidata alla presidenza della Regione, e gli la platea di agricoltori che le era davanti ha molto apprezzato. L’occasione era un incontro che si è tenuto ieri, a  Ponte di Barbarano, organizzato da Confagricoltura Vicenza.

Alessandra Moretti
Alessandra Moretti

Il presidente provinciale di Confagricoltura, Michele Negretto, ha tracciato una panoramica delle criticità che pesano sugli agricoltori vicentini: dalla perdita di competitività all’export in caduta libera, dall’eccesso di burocrazia al sistema dei controlli, dall’Imu agricola alle multe che spesso sono veri e propri salassi. “Gli agricoltori veneti – ha detto Negretto – chiedono che i problemi vengano affrontati in maniera incisiva dalla Regione nella prossima legislatura, mediante politiche mirate allo sviluppo e alla competitività delle imprese”, ha incalzato.

Alessandra Moretti ha dato ragione su tutti i fronti all’associazione, chiarendo che in Veneto l’agricoltura devono tornare a farla gli agricoltori e non i burocrati. “Abbiamo grandi carrozzoni che sono diventati poltronifici – ha sottolineato la candidata -. Il costo della burocrazia nella nostra Regione è di sei miliardi, quando ne basterebbero solo due per sistemare tutta la situazione idrogeologica che è la spina nel fianco dei nostri agricoltori. Dobbiamo ripensare al ruolo di Veneto Sviluppo, che ha succhiato risorse. E dobbiamo semplificare la macchina amministrativa, riformando il sistema informatico e semplificando il sistema dei controlli. I nostri agricoltori subiscono visite da 14 enti diversi, contro i quattro dell’Europa. Questa follia non è più possibile”.

Michele Negretto
Michele Negretto

Moretti ha annunciato l’intenzione di costituire un asse strategico con il ministro Maurizio Martina, sul fronte nazionale, e con Paolo De Castro, su quello europeo, per rilanciare la competitività e canalizzare i fondi in arrivo dalla Ue. Ma è sul territorio veneto che intende dare sostegno all’agricoltura, mettendo in evidenza come  la Regione debba “promuovere i prodotti alimentari veneti. Abbiamo – ha ricordato – 35 prodotti igt e dop: una qualità che va difesa, con leggi e azioni di lobby”.

“Venezia – ha aggiunto – deve farsi carico anche di sostenere i prodotti della terra nelle mense. La normativa c’è già, basta attuarla. Portiamo sulle tavole dei nostri ragazzi verdure, frutta, cibo fresco e sano. Promuoviamo un’educazione alimentare che esalti le nostre eccellenze. Lo feci già anni fa, quando ero assessore. Dobbiamo continuare su quella strada. Inoltre, i campi hanno bisogno di un ricambio generazionale. La Regione deve favorire l’insediamento di agricoltori under 40, anche con il recupero di aree abbandonate o sottoutilizzate, spingendo nel contempo la diffusione di processi innovativi e attività formative”.

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