lunedì , 14 Giugno 2021
Il gruppo vicentino Incursioni di pace

Montecchio, serata su passato e presente dell’Ucraina

Martedì 3 febbraio alle 20.30 in sala civica Corte delle Filande a Montecchio Maggiore, nell’ambito della rassegna AttraversaMenti Mediterranei, la studiosa vicentina Francesca Lomastro condurrà una serata di approfondimento su uno degli episodi più drammatci e ignorati della storia di un Paese, l’Ucraina, tornato in questi mesi sulle pagine di attualità. Il tema sarà Holodomor: la memoria negata, un documentario realizzato da due registi vicentini, Fabio Ferrando e Manuel Baldini, che svela la storia lungamente taciuta del genocidio del popolo ucraino negli anni 1932-1933, prima che nel mondo esplodesse la seconda guerra mondiale.

“In concomitanza con le ricorrenze della giornata della memoria e del ricordo – 10 febbraio, ndr – l’associazione Incursioni di Pace, ha deciso di approfondire una pagina ancora ignorata della drammatca storia del ‘900, lo sterminio per fame avvenuto in Ucraina – spiega Lomastro – . Con Holodomor, parola ucraina che significa morire di carestia, ci si riferisce alla tragica morte di massa di milioni di ucraini a causa di una terribile carestia derivata non da condizioni naturali avverse, ma da precise scelte politche di Stalin che, per favorire l’industrializzazione dell’Unione Sovietica, comportarono la deportazione dei contadini renitenti e la cessione forzata di derrate alimentari. Con il risultato di portare alla morte per fame un Paese che fino a quel giorno era il granaio dell’Unione Sovietica, la quale ha taciuto a lungo quei fatti, cominciando a parlarne solo negli anni ’80 durante la Perestroika“.

Di recente la comunità internazionale ha preso posizione sul genocidio: una dichiarazione congiunta dell’Onu del 2003 ha defnito la carestia come il risultato di politche e azioni crudeli che provocarono la morte di milioni di persone, mentre nel 2008 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale ha riconosciuto l’Holodomor come un crimine contro l’umanità. Partendo dal drammatco passato, Lomastro condurrà a rifettere sulle cause e i possibili sviluppi delle tensioni attuali presenti tra Russia e Ucraina.

Coordinatrice dell’Isttuto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza e presidente dell’associazione umanitaria e culturale Il Ponte-Mict, Lomastro è autrice di studi sulla storia veneta, medievale e moderna e si interessa di storia dei Paesi dell’Est. Ha curato alcuni libri sulla storia dell’Ucraina. Il Ponte- Mict organizza soggiorni per i bambini di Chernobyl colpiti dalle radiazioni in seguito al disatro nucleare, aiuta reparti ospedalieri, segue singoli casi di bambini malati e di ragazzi in difficoltà.

L’istituto per le ricerche di storia di Vicenza è un ente culturale fondato 40 anni fa da Gabriele De Rosa, che si interessa anche di storia dei Paesi del Centro e dell’Est Europa. Ha realizzato molte iniziatve tra cui nel 2004 la mostra Verso lo spazio luce – La pittura ucraina dagli ultmi decenni dell’Ottocento alla rivoluzione del 1917 nella palladiana Villa Caldogno; nel 2006 nella stessa villa l’iniziatva 1986-2006: ricordare Chernobyl, convegno internazionale e mostra fotografica del reporter Igor Kostin, il primo a giungere al reattore nucleare dopo l’incidente di Chernobyl; nel 2011 la pubblicazione del libro Il nome della stella è Assenzio. Ricordare Chernobyl a cura di Francesca Lomastro, Oxana Pachlovska e Andrii Omelianiuk.

AttraversaMenti Mediterranei è il filo conduttore della serie di incontri dedicati ai difficili equilibri e ai problemi sempre più attuali che caratterizzano i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Dopo due incontri organizzati a Valdagno e dedicati all’immigrazione e all’Isis, sono previsti altri appuntamenti alla Corte delle Filande: il prossimo sarà il 6 marzo, con Anna Vanzan, sul tema Rivoluzioni rosa nel mondo islamico.

Incursioni di pace, rete progetto pace Vicenza, è nata nell’estate 2013 per iniziativa di un gruppo di docenti e studenti di alcuni istituti superiori dell’Ovest Vicentino: Artusi di Recoaro, Ceccato di Montecchio, Trissino e Luzzatti di Valdagno. Propone incontri di formazione, serate teatrali e culturali e incontri con autori per sensibilizzare giovani e adulti sui temi relativi alla pace e ai diritti umani e per offrire uno sguardo sul presente privo di stereotipi e di pregiudizi culturali e politici.

Alessandro Scandale

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