mercoledì , 21 Aprile 2021

Grande Guerra, la Regione premia progetto di Bassano

Contributo regionale per un progetto del Comune di Bassano del Grappa sulla Grande Guerra, risultato vincitore in un bando al quale avevano partecipato in oltre 270. Si trattava del bando della Regione Veneto per il centenario della Prima guerra mondiale, il cui contributo massimo previsto era di 50 mila euro. Il programma del Comune di Bassano è stato presentato sulla seconda linea di attività di valorizzazione per il patrimonio storico della Grande Guerra, vale a dire nell’ambito delle arti performative e dello spettacolo dal vivo, con ricadute sul piano promozionale e didattico e in partnership con i Comuni di Cassola, Nove, Rosà, Borso del Grappa, Montecchio Maggiore.

Prevede, oltre alla produzione e rappresentazione di spettacoli evocativi, anche la promozione di un progetto di archivio della memoria. Una memoria condivisa e collettiva, fatta di tante memorie individuali, familiari o di comunità, attraverso un progetto corale di raccolta e di archiviazione di ricordi sulla Grande Guerra nei nostri territori. Tutti i ricordi raccolti, verranno pubblicati sul sito dedicato al progetto, e quindi consultabili on line e disponibili anche come soggetto per ulteriori creazioni sul tema.

Titolo del progetto è “La guera granda. Ma nel cuore nessuna croce manca”. Un titolo che, come commenta il sindaco di Bassano Riccardo Poletto “intende essere già evocativo del percorso che si intende affrontare. Da una parte la definizione in dialetto che stringe il cuore per l’enormità di quel granda, ancora più grande che in lingua. E’ il senso di spaesamento, di incredulità, di fronte ad un conflitto così vasto e feroce, proprio qui, in queste terre. Ed è un granda che si ripercuote anche nella necessità di accogliere in enormi architetture i resti delle innumerevoli vittime. Di qui la citazione che completa il titolo: dalla poesia San Martino del Carso, di Giuseppe Ungaretti, creatore di alcune fra le testimonianze più potenti e strazianti sulla Grande Guerra: Ma nel cuore/ Nessuna croce manca, per concludersi poi con: E’ il mio cuore/Il paese più straziato“.

“Tra i luoghi della Pedemontana – ha messo anche in evidenzia l’assessore Giovanna Ciccotti – straziati teatri del primo grande conflitto mondiale con ancora presenti segni fisici e memorie stratificate, verranno ambientati progetti originali per sapere, ricordare, capire. Rinnovare la memoria, attraverso le arti performative e dello spettacolo dal vivo in particolare, di una tragedia e di tutte le sue implicazioni di ordine sociale, economico, politico. Per conoscere la nostra storia, raccontare soprattutto alle nuove generazioni il senso dei segni che marchiano il nostro paesaggio, e il senso dei segni che affiorano dalla memoria nostra, da quella familiare, da quella tramandata dalla narrazione delle arti e della storia”.

 

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