Giro d’Italia, presentata la tappa di Vicenza

Vicenza si prepara ad accogliere il Giro d’Italia, che quest’anno raddoppia la sua presenza nel territorio berico. Il 21 e 22 maggio la città e Montecchio Maggiore saranno infatti le località di arrivo e di partenza della dodicesima e tredicesima giornata della corsa ciclistica. Il percorso della tappa vicentina è stato presentato in Fiera, a Vicenza, alla presenza di campioni, autorità politiche e imprenditori, che hanno messo in luce la positiva ricaduta d’immagine, turistica ed economica dell’evento.

Francesco Moser
Francesco Moser

A fare gli onori di casa il presidente della Fiera Matteo Marzotto, insieme a tutto il comitato di tappa. Presenti, tra gli altri, il commissario tecnico della nazionale professionisti, Davide Cassani, l’assessore comunale vicentino, Umberto Nicolai, il sindaco di Montecchio, Milena Cecchetto e gli assessori regionali Marino Finozzi e Roberto Ciambetti. Testimonial della presentazione sono stati Francesco Moser, Giovanni Battaglin, Marino Basso, l’ex professionista Massimiliano Lelli. In sala, infine, anche gli ex professionisti Bruno Cenghialta e Angelo Furlan, e la prima campionessa del mondo del ciclismo femminile, Alessandra Cappellotto.

Il percorso  – La tappa che arriva a Vicenza prevede una difficoltà nella salita di 3 chilometri e mezzo di via Monti a Mossano, dopo 160 chilometri di tappa. Seguono 6 chilometri di scollinamento e otto di pianura, per poi tornare in salita, quella del Raposso, fino a Perarolo. Percorsa la dorsale in direzione di Vicenza, l’arrivo è previsto nel santuario di Monte Berico. Si torna in sella il giorno successivo partendo da Montecchio. “Nel 2013 – dice Moreno Nicoletti, che ha progettato il percorso – abbiamo realizzato una tappa abbastanza dura, quest’anno abbiamo in mente una tappa pirotecnica”.

I numeri  – Ma il Giro d’Italia non è solo un evento sportivo in grado di coinvolgere grandi e piccoli. E’ infatti anche un’occasione per mettere in mostra le proprie bellezze. A Vicenza sono attesi 300 mila appassionati, 3 milioni di telespettatori italiani, 174 emittenti collegate in mondovisione, più di mille testate giornalistiche accreditate e , tra il 21 e il 22 maggio, pernotteranno 2 mila e 500 persone.

“Il Giro – considera Matteo Marzotto – ci aprirà una finestra sul mondo, con un ritorno turistico e un indotto economico straordinari”. Roberto Ciambetti, invece, considera il ritorno del Giro a Vicenza, dopo la tappa del 2013, come l’occasione per candidare la città del Palladio anche per il mondiale del 2020. “Stiamo cercando in tutti i modi – conclude Umberto Nicolai – di lanciare Vicenza sotto il profilo culturale, ma altrettanto stiamo facendo con lo sport, e il Giro d’Italia rappresenta un’occasione imperdibile”.

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