Carta geografica dell'Istria, quando faceva parte del territorio italiano

Giorno del Ricordo, celebrazioni nel vicentino

Approfondimento, riflessione e soprattutto memoria. Il giorno del Ricordo, martedì 10 febbraio, è tutto questo: un’occasione per rivolgere un pensiero alle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, sul finire della seconda guerra mondiale, e per non dimenticare quanto accaduto sul fronte orientale del nostro Paese.

Il Comune di Vicenza celebra la giornata del Ricordo con una cerimonia che si terrà alle 18, nella sala degli Stucchi a palazzo Trissino, a seguito della quale ci sarà un concerto. La cerimonia, organizzata in collaborazione con l’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, prevede la rievocazione degli eventi da parte del presidente del comitato provinciale dell’associazione, Coriolano Fagarazzi.

L’iniziativa sarà preceduta, alle 11, da un momento celebrativo al cimitero maggiore, con la deposizione della corona d’alloro e gli onori ai martiri, il saluto dell’amministrazione comunale e del presidente dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e la lettura dell’invocazione per le vittime delle foibe.

Celebrazioni sono previste anche in altri comuni della provincia. A Bassano, saranno in particolare le scuole a tenere vivo il ricordo, attraverso diverse iniziative. “E’ importante – dice il sindaco, Riccardo Poletto –  rinnovare nel ricordo questi cruenti episodi della nostra storia e diffonderne la conoscenza tra i giovani, perché quanto accaduto non abbia a ripetersi e cresca nelle future generazioni una cultura della pace e della democrazia ottenute a costo di pesanti sacrifici”.

Infine, anche Montecchio e Arzignano saranno impegnati per la giornata del Ricordo. Nel primo si terrà, sabato 14, una cerimonia per le vittime di questa triste pagina di storia in via Martiri delle Foibe. Nella biblioteca civica di Arzignano, invece, martedì alle 20.45, ci sarà una serata di letture intitolata “O Istria nostra cuna…”. I consiglieri e gli amministratori della città leggeranno infatti le poesie di Biagio Marin e i racconti di Anna Maria Mori sull’esodo giuliano-dalmata.

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